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Cirò Marina, la minoranza insiste: costi eccessivi per lo staff del sindaco

Il Movimento Bene Comune critica un impegno di oltre 300 mila euro per i nuovi collaboratori di Maria Grazia Panebianco

CIRÒ MARINA – “Una scelta sproporzionata, inopportuna e lontana dalle priorità reali del nostro paese”. Così il Movimento Cirò Marina Bene Comune definisce la scelta della sindaca Maria Grazia Panebianco per la costituzione dello staff con costi considerati del tutto “incompatibili con l’attuale situazione delle casse comunali”.

I fondi e le critiche per lo staff del sindaco

La contestazione mossa dal Movimento parte dall’analisi dell’ultimo bilancio. Come evidenziato dai consiglieri di minoranza, durante l’ultimo Consiglio comunale è emerso “un quadro finanziario che impone cautela: un’anticipazione di cassa ancora rilevante e difficoltà nel recupero delle entrate derivanti dai tributi locali”.

Di fronte a questa delicata cornice economica, l’opposizione punta il dito contro la spesa prevista dalla determina 129 del 31 luglio 2026. L’accusa rivolta alla maggioranza è che “impegnare per lo staff del Sindaco una somma che, nell’arco di cinque anni, supera i 300 mila euro rappresenta una scelta politica sulla quale chiediamo una seria riflessione”. Secondo il Movimento, infatti, si tratta di risorse che “avrebbero potuto essere destinate a bisogni immediati e visibili: la bitumazione e la manutenzione delle strade, interventi straordinari di pulizia, decoro urbano, servizi ai cittadini, sostegno a iniziative gratuite e di qualità per animare la vita sociale e culturale”.

La critica si estende anche all’effettiva utilità di questi incarichi fiduciari. L’opposizione sottolinea che il Primo Cittadino dispone già di una solida maggioranza consiliare  e delle nuove leve TIS, ritenendo immotivato il paragone con la passata amministrazione. “Il precedente sindaco Sergio Ferrari aveva uno staff, ma ricopriva nello stesso tempo incarichi e ruoli istituzionali di rilievo”, precisa la nota del gruppo politico, ricordando gli impegni in Provincia e in Arrical, per poi concludere che “oggi quella condizione non esiste”. Il timore esplicitato è che “dietro questa decisione, prevalga l’esigenza di mantenere equilibri politici ereditati dal passato, scaricandone però il costo sulle casse comunali” per far quadrare l’asse “forzista Panebianco-Ferrari”.

Le richieste in Consiglio e l’appello finale

La polemica approderà presto nelle sedi istituzionali per ottenere risposte ufficiali. Attraverso i propri rappresentanti, il Movimento chiederà all’assessore al bilancio e al Sindaco “se la relativa spesa risulti integralmente coperta dagli stanziamenti del bilancio di previsione 2026-2028 e compatibile con i limiti di spesa per il personale”.

L’interrogazione mirerà inoltre a fare luce su “quali criteri abbiano guidato la scelta dei due collaboratori esterni nominati con il Decreto n. 16/2026, atteso che uno risultava essere stato consigliere comunale nella precedente consiliatura e l’altro assessore al bilancio sempre nella precedente consiliatura”. Verrà infine domandato “come si concili l’istituzione di un nuovo ufficio con oneri aggiuntivi a carico del bilancio comunale” considerando “il quadro di criticità finanziaria illustrato in sede di approvazione del bilancio” e “il limite di € 0,00 fissato dal medesimo Consiglio Comunale per gli incarichi di collaborazione per l’anno 2026”.

La presa di posizione si conclude con un’esortazione diretta ai vertici dell’Amministrazione: “Si riveda questo provvedimento e si scelga di destinare le risorse alle priorità della comunità. In una fase così delicata, ogni euro pubblico deve servire a migliorare il paese, non ad appesantire ulteriormente il bilancio dell’ente”.