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Estate 2026 nella storia: tutti i dati sul caldo record a Crotone

Il clima in Calabria non è mai stato così estremo. L”analisi di Fabio Zimbo sulle notti tropicali e sui picchi termici in tutti i capoluoghi

La stagione estiva 2026 riscrive in via definitiva la storia climatica della regione. Secondo i dati diffusi sulla pagina Facebook “Meteo Fabio ZimboMeteo Fabio Zimbo” dal meteorologo Fabio Zimbo, noto collaboratore della TGR Calabria, tutti e cinque i capoluoghi di provincia hanno registrato simultaneamente la loro estate più calda di sempre. Le rilevazioni, provenienti dalla rete termo-pluviometrica ufficiale del Centro Funzionale Multirischi dell’Arpacal e analizzate a partire dal 1987 (dal 2000 per Vibo Valentia), descrivono un quadro di eccezionale persistenza dell’aria calda. Ad amplificare il disagio bioclimatico sono state in particolare le “notti tropicali” (con temperature minime non inferiori a +20°C) e le “notti equatoriali” (con la colonnina di mercurio costantemente pari o superiore a +25°C).

Un’estate senza precedenti: il caldo record a Crotone

Analizzando nello specifico i dati relativi a Crotone, emerge un bilancio climatico di eccezionale portata per il territorio ionico. La città pitagorica ha raggiunto il primo posto storico a pari merito col 2025, attestandosi su una media stagionale di +27,7°C. L’andamento trimestrale ha visto il terzo giugno e il terzo luglio più caldi di sempre (rispettivamente a +25,6°C e +28,0°C), culminati in un mese di agosto che ha siglato il record assoluto con una media di +29,4°C. L’impatto sulla popolazione è ben descritto dalle 12 giornate in cui la temperatura massima ha superato la soglia dei +35°C. Ancora più estremi i dati notturni, che certificano una costante cappa di calore: 84 notti tropicali su 92 giorni estivi e ben 46 notti equatoriali, confermando una totale assenza di escursione termica rinfrescante.

L’impatto termico su Reggio Calabria e Catanzaro

Il fenomeno non ha risparmiato il resto della regione. Reggio Calabria conquista il primato di capoluogo più rovente in assoluto, polverizzando il precedente record del 2022 di ben +1,2°C e chiudendo con una straordinaria media stagionale di +28,8°C. La città dello Stretto ha vissuto il luglio più caldo di sempre (+29,8°C) e un agosto storico che per la prima volta ha sfondato la soglia dei trenta gradi di media (+30,2°C). Estremo il calore notturno: 91 notti tropicali su 92 giorni, 61 notti equatoriali e ben quattro notti consecutive (tra il 18 e il 21 luglio) con minime sopra i +30°C. Anche Catanzaro ha segnato un primato storico con una media di +27,0°C, caratterizzata dal record assoluto di agosto (+28,5°C), 72 notti tropicali, 29 equatoriali e una minima estrema di oltre +30°C registrata il 21 luglio.

I picchi estremi di Cosenza e il primato di Vibo Valentia

Dinamica differente ma altrettanto severa per Cosenza, dove la conca bruzia ha favorito un dominio assoluto del calore diurno. Con una media di +26,7°C, la città ha battuto il record del 2024 trascorrendo esattamente metà dell’estate (46 giorni) con massime oltre i +35°C. Il picco assoluto, nuovo record dal 1987, è stato toccato il 28 agosto con i +42,6°C. L’irraggiamento notturno ha impedito il verificarsi di notti equatoriali, pur mantenendone 38 tropicali. Infine, anche Vibo Valentia ha visto cedere i suoi record dal 2000 ad oggi: media stagionale di +25,3°C, primati storici per luglio e agosto (+26,6°C per entrambi), e 70 notti tropicali, a conferma che nemmeno le quote collinari hanno offerto tregua dalla persistente anomalia di questa estate 2026.