Mesoraca, presentato il programma del Premio Messurga Opera Prima
Tra le mura del Convento del SS. Ecce Homo, istituzioni civili e Forze dell’Ordine celebrano la rinascita sociale esaltando i nuovi talenti
MESORACA – Il Mesoraca Festival si evolve e proprone per l’edizione 2026 il Premio Letterario Nazionale “Messurga Opera Prima”. Il programma della kermesse, che si terrà dal 3 al 6 e dal 10 al 13 settembre 2026, è stato presentato nella suggestiva Sala Capitolare del Convento del SS. Ecce Homo lo scorso 1 settembre. L’amministrazione comunale, in stretta sinergia con l’APS “Mesoraca in Festival” e le autorità religiose, ha svelato al pubblico i dettagli del Premio Messurga Opera Prima, integrando in modo fluido e organico la letteratura con le sfide civili del territorio.
Le novità del Premio Messurga
Il percorso e gli obiettivi di questa manifestazione sono stati tracciati dalle istituzioni, a partire dal Presidente di Giuria (nonché Presidente del Cepell), Giuseppe Iannaccone, che in un incisivo videomessaggio ha evidenziato: “nel topos della storia letteraria dei Premi, Mesoraca, con questo sguardo rivolto alle opere prime, nel solco dei dibattiti ancora aperti da Giuseppe Berto, Pier Paolo Pasolini ed Eduardo Sanguineti, prosegue a costruire eventi ed incontri, dibattiti con autori ed editori per valorizzare voci nuove della narrativa e della saggistica italiana. Con Messurga Opera Prima, che mi onoro di presiedere, prosegue lo straordinario lavoro di un laboratorio non soltanto di cultura, ma di socialità dove la lettura è strumento di dialogo e confronto”.
Subito dopo ha preso la parola il sindaco Annibale Parise, affiancato dal vicesindaco Pino Fico – che ha colto l’occasione per annunciare nuovi e forti investimenti sui bandi ministeriali – e dall’Assessore alla cultura Eloisa Tesoriere. Il primo cittadino ha dichiarato: “siamo orgogliosi di investire nella cultura, di farlo assieme a tutta la Giunta ed al lavoro incredibile dell’Aps e del Professore Grano e di una squadra di volontari preparatissimi e prontissimi. Assieme a loro ed a tutta Mesoraca, abbiamo vinto la prima sfida di poter offrire lo strumento Premio Letterario, ma soprattutto di proseguire questo percorso di dialogo e confronto, senza fermarci di fronte alle divergenze, anzi utilizzandole come leva di crescita sociale e culturale. Perché è solo dal confronto che si possono conquistare spazi di libertà”.
Arte e valorizzazione territoriale
Dopo il saluto di accoglienza di padre Francesco Bramuglia, Guardiano del Convento Santuario del SS. Ecce Homo, l’incontro si è arricchito con l’intervento di Antonio Affidato. Portando i saluti del noto atelier orafo di famiglia, che forgerà i riconoscimenti per le finali del 6 e 13 settembre, ha rimarcato: “la collaborazione al Premio costituisce un privilegio visto che la crescita della manifestazione è parallela ad un autorevole spazio di approfondimento anche nella valorizzazione del patrimonio artistico, oltre che culturale del territorio”.
Un presidio di legalità
Tra i momenti più intensi e sentiti dell’intera conferenza vi è stata la presenza del colonnello Raffaele Giovinazzo, alla sua ultima uscita come Comandante provinciale dei Carabinieri di Crotone e appena nominato nuovo Capo di Stato Maggiore della Legione Carabinieri “Calabria”. Accompagnato dal maresciallo D’Argento e ringraziato con calore da tutta la comunità, il colonnello ha legato indissolubilmente cultura e sicurezza: “In questi anni possiamo dire di aver condotto operazioni che hanno smantellato tutti i gradi della criminalità organizzata, in questo territorio che prima aveva padroni ed ora ha presidi culturali che devono occupare spazi di libertà e crescerli. Noi siamo come contadini di legalità abbiamo arato, a voi ora il compito di preservarli e seminarli attraverso azioni di cultura e confronto di questo alto spessore.”.
Il cartellone della kermesse
A chiudere la giornata e a delineare i dettagli operativi è stato Francesco Grano, direttore artistico e presidente dell’APS Mesoraca in Festival. Grano ha ringraziato le commissioni e la Giuria per il meticoloso lavoro che ha decretato le due terne di finalisti. Per la Sezione Narrativa si contenderanno il premio: Anna Praderio, Luca Mastrantonio e Saverio Gangemi. I finalisti della Sezione Saggistica sono invece Cristina Giuntini, Giovanni Marconi e Mario Baretti.
Il palco della rassegna sarà inoltre impreziosito dalla presenza di importanti “Ospiti di punta”, tra cui spiccano i nomi di Sandra Savaglio, Luigi De Magistris, Nicola Pesce, Tommaso Greco, Domenico Dara e Cielo Pessione Fabrizi.
Grano ha passato la parola al giornalista e animatore culturale Carmelo Colosimo (rappresentante de I Borrelliani). Colosimo, supportato in sala da Gigino Capozza e Santino Altimari, ha tracciato il profilo del poeta e intellettuale mesorachese Filippo Falbo, spiegando le ragioni dell’intitolazione della prima edizione del Premio.
L’attenzione si è focalizzata sull’impegno civile dello scrittore sin dagli studi al Liceo di Santa Severina e poi a Torino, evidenziando il prestigio di una penna apprezzata e frequentata da giganti come Italo Calvino, Giorgio Barberi Aquarotti e Gianni Vattimo.
L’evento si è chiuso con un’istruttiva visita del Santuario in onore del colonnello Giovinazzo, suggellando una giornata all’insegna di arte, legalità e futuro.


