Polizia di Stato
|Poliziotti in ferie salvano una donna in mare a Crotone
Gli agenti, udite le urla, hanno recuperato la signora dall’acqua e prestato i soccorsi praticando le tecniche di rianimazione
CROTONE – Due poliziotti della Questura di Crotone, in ferie e intenti a godersi una giornata al mare, hanno soccorso e salvato una donna. I due, liberi dal servizio, hanno udito le grida di un uomo che chiedeva aiuto. Senza esitazione, sono accorsi verso il luogo delle urla, individuando una donna in acqua, priva di sensi. Protagonisti dell’intervento sono l’assistente capo coordinatore della Polizia di Stato Nicola Galilei e l’assistente Fabio Scordino, in servizio presso la Questura di Crotone, che nella tarda mattinata si trovavano sul lungomare di Crotone.
Un intervento tempestivo e determinato
I due agenti hanno immediatamente agito per salvare la donna. Portatala a riva, hanno praticato le manovre di primo soccorso, contribuendo a farle riprendere parzialmente conoscenza e a espellere parte dell’acqua ingerita. Contestualmente, hanno allertato il 118, che ha provveduto al trasporto della donna presso l’ospedale locale, dove è tuttora ricoverata e in cura.
Un gesto che riflette i valori della Polizia di Stato
L’episodio rappresenta un esempio tangibile dell’impegno della Polizia di Stato, che si distingue per vicinanza ai cittadini e tutela della vita. Un gesto spontaneo, dettato dal senso del dovere e dalla volontà di aiutare chi si trova in difficoltà, confermando come la sicurezza e il soccorso siano al centro dell’operato delle forze dell’ordine.
La Segreteria Provinciale del Sindacato Autonomo di Polizia di Crotone esprime il proprio convinto apprezzamento per l’operato dei due colleghi. “Nicola Galilei e Fabio Scordino hanno compreso immediatamente che ogni istante poteva essere decisivo. Dinanzi a una donna priva di conoscenza e immobile in mare non hanno esitato. La prontezza del loro intervento ha scongiurato conseguenze che avrebbero potuto essere drammatiche. Assume particolare valore – prosegue il SAP – il fatto che entrambi fossero liberi dal servizio. Il loro comportamento testimonia come il senso del dovere, la professionalità e la disponibilità verso il cittadino non vengano meno una volta terminato il proprio turno. Auspichiamo, pertanto, che l’Amministrazione voglia tenere nella dovuta considerazione la rilevanza dell’intervento posto in essere dai due colleghi, valutando l’attribuzione di un tangibile riconoscimento premiale, adeguato al valore e alle circostanze dell’azione compiuta”


