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Case care e affitti difficili, Mazza: Crotone si svuota

Il Presidente FIMAA lancia l’allarme e chiede un patto per la casa e sviluppo. La fuga dei giovani verso l’hinterland minaccia l’economia locale

CROTONE – Il progressivo svuotamento demografico di Crotone a vantaggio dell’hinterland è un’emergenza che rischia di compromettere il tessuto sociale ed economico della città. Questo è l’allarme lanciato da Salvatore Mazza, Presidente di FIMAA Confcommercio Calabria Centrale Crotone.
Mazza pone l’accento sulle difficoltà abitative che spingono giovani e famiglie lontano dal capoluogo, proponendo una visione sistemica capace di unire l’urbanistica alle politiche economiche e occupazionali per invertire la rotta e far tornare la città attrattiva.

La migrazione a corto raggio

L’indagine del Presidente FIMAA parte da una constatazione oggettiva, supportata anche dai recenti approfondimenti della stampa nazionale, che descrive il fenomeno della migrazione a corto raggio. Le persone non fuggono in altre regioni, ma scelgono i comuni vicini per una maggiore sostenibilità economica. Osservando le dinamiche per il mercato immobiliare a Crotone, la situazione risulta evidente. Come sottolinea Mazza nel suo intervento, “sempre più famiglie e giovani coppie valutano l’acquisto di una casa nei comuni vicini alla città, spesso raggiungibili in appena 15 o 20 minuti di automobile”.

Case a prezzi più convenienti fuori da Crotone

Questo allontanamento è motivato dal fatto che il costo globale dell’abitazione, tra acquisto e ristrutturazione, risulta notevolmente più conveniente fuori dai confini urbani. Il fenomeno, avverte l’esperto, genera una pericolosa doppia conseguenza, poiché “da un lato alcune famiglie scelgono di lasciare Crotone per trasferirsi nei centri limitrofi; dall’altro si riduce l’afflusso di nuovi residenti provenienti dall’hinterland che, in condizioni economiche differenti, potrebbero essere interessati a stabilirsi in città”.

La crisi del mercato degli affitti

A pesare in modo decisivo sulle decisioni dei cittadini non è soltanto il costo d’acquisto, ma anche una crisi profonda sul fronte degli affitti. Trovare soluzioni abitative per chi non è ancora pronto a comprare è diventato uno scoglio arduo da superare.
Nella sua nota, Mazza precisa chiaramente che “oggi a Crotone si registra anche una crescente difficoltà nel reperire abitazioni in locazione a prezzi accessibili”. Si tratta di un ostacolo enorme per studenti, giovani lavoratori e nuove famiglie che, trovandosi di fronte a un’offerta estremamente limitata, ripiegano sulla periferia. La combinazione di queste criticità sta spingendo le persone a vivere fuori città “non necessariamente per una reale preferenza, ma perché trovano condizioni economiche più sostenibili”.
Il settore del mattone funge da termometro infallibile per un’area geografica, infatti, come ricordato dal Presidente, “il mercato immobiliare rappresenta spesso uno specchio fedele dello stato di salute di un territorio”. Quando c’è fiducia si costruisce, mentre l’incertezza deprime inevitabilmente l’intero comparto.

Il patto strategico

Di fronte a queste gravi incognite sul futuro demografico e sulle prospettive imprenditoriali, la proposta avanzata dalla FIMAA è netta. Diventa “necessario avviare una riflessione seria e condivisa che porti alla costruzione di un vero e proprio Patto per la Casa, il Lavoro e lo Sviluppo di Crotone”. Questo accordo dovrà coinvolgere trasversalmente istituzioni, associazioni di categoria, banche e mondo della formazione, con l’obiettivo di agevolare l’acquisto della prima casa, semplificare la pesante burocrazia urbanistica e incentivare l’efficienza energetica.

Potenzialità inespresse

Sul fronte dello sviluppo produttivo, Mazza accende i riflettori sulle potenzialità inespresse delle zone di Passovecchio e dell’asse della SS 106, aree frenate però da un grave ostacolo, ovvero la “carenza di strutture commerciali adeguate da destinare alla locazione o all’insediamento di nuove attività”. Le aziende vorrebbero investire ma mancano immobili idonei. Un discorso parallelo riguarda il centro storico cittadino, dove gli investimenti pubblici devono fare da catalizzatore per le piccole attività commerciali e artigianali. In questo scenario in rapida evoluzione, i professionisti del settore rivendicano un ruolo attivo. “Non siamo soltanto intermediari tra chi vende e chi acquista”, spiega Mazza, chiarendo che gli agenti intercettano ogni giorno i reali bisogni delle famiglie. La sfida finale è vitale per l’intera comunità pitagorica: immaginare e costruire una Crotone moderna, che non solo trattenga le nuove generazioni, ma che diventi “capace di attrarre nuove famiglie, professionisti, imprese e investitori”, ripartendo con slancio verso il futuro.