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Dimensionamento scolastico, a Cirò Marina si accende lo scontro

Radici e Futuro interroga i rappresentanti provinciali sulla mancata restituzione dell’autonomia per gli istituti locali nel nuovo piano.

CIRÒ MARINA  – La recente approvazione del nuovo piano dell’offerta formativa da parte del Consiglio provinciale di Crotone ha acceso le critiche del gruppo consiliare Radici e Futuro sulla mancata restituzione della seconda autonomia all’istituto comprensivo di Cirò Marina. I consiglieri Nicodemo Parrilla e Barbara Brunetti chiedono conto dell’operato dei rappresentanti cittadini in Provincia, esigendo chiarezza sulle azioni intraprese a tutela della comunità.

La posizione sul dimensionamento scolastico a Cirò Marina

La discussione ruota attorno alle scelte strategiche per il biennio 2027/2028 e, in particolare, agli effetti e alle conseguenze del dimensionamento scolastico a Cirò Marina. Il gruppo consiliare di Radici e Futuro ha esaminato le decisioni provinciali partendo dai risultati degli altri comuni – come quello di Melissa – per evidenziare le mancanze locali.

Melissa, nel nuovo piano scolastico provinciale, è stata individuata quale sede dirigenziale accorpante, con l’allocazione di una sede dirigenziale e amministrativa. “È una buona notizia per Melissa – scrivono Parrilla e Brunetti -. E vogliamo dirlo a chiare lettere perché quando un territorio riesce a difendere i propri servizi e a rafforzare la propria presenza istituzionale, è giusto riconoscerne il risultato”.

Il confronto con la realtà cittadina, tuttavia, riaccende l’amarezza per le perdite subite negli anni passati. I consiglieri di opposizione ricordano i numeri significativi del territorio: “Prima dell’accorpamento, gli istituti comprensivi ‘Casopero’ e ‘Filottete’ contavano complessivamente circa 1.377 alunni. Non stiamo parlando, dunque, di una piccola realtà scolastica. Stiamo parlando di una delle comunità più importanti del territorio, che aveva una propria storia scolastica, due autonomie, due strutture organizzative e tutte le ragioni per pretendere che quel patrimonio istituzionale venisse difeso”.

La critica si fa poi più stringente sui danni causati dalla razionalizzazione: “Due anni fa, invece, la città ha perso una delle sue autonomie. E perdere un’autonomia scolastica non significa semplicemente cambiare il nome su una targa. Significa perdere una struttura dirigenziale e amministrativa, funzioni, posti di lavoro, capacità organizzativa e decisionale. Significa concentrare su un’unica autonomia una realtà scolastica molto più vasta e ridurre gli spazi attraverso i quali costruire un’offerta formativa sempre più articolata e aderente alle esigenze del territorio”.

Le domande alla rappresentanza istituzionale

Davanti alla mancata inversione di rotta nell’attuale programmazione provinciale, l’opposizione si rivolge direttamente alla politica e ai delegati del territorio (il consigliere provinciale di Cirò Marina è Ferdinando Alfì in quota Forza Italia). “Perché la nostra città non ha recuperato ciò che ha perso? Ci saremmo aspettati che, in occasione della predisposizione e della discussione del nuovo dimensionamento, i rappresentanti istituzionali ponessero con forza la questione del ripristino delle due autonomie”, incalzano i due consiglieri di Radici e Futuro.

Il riferimento diventa esplicito: “Chiediamo pubblicamente al consigliere Alfì di spiegare alla città quale posizione abbia assunto in occasione della predisposizione e dell’approvazione del nuovo piano. Quali iniziative abbia promosso per chiedere il ripristino delle due autonomie scolastiche. Quali proposte abbia presentato. Quali interlocuzioni abbia avuto con gli organi provinciali e regionali. Quali atti abbia prodotto o sostenuto”.

Nonostante lo scontro politico, il gruppo consiliare ci tiene a separare le responsabilità istituzionali dal valore dell’attuale gestione didattica, elogiando la guida dell’istituto comprensivo Casopero-Filottete. “La città ha la fortuna di avere oggi una dirigente scolastica espressione del territorio che sta svolgendo il proprio incarico con professionalità, competenza, dedizione e autentico senso di appartenenza alla comunità. Il nostro riconoscimento nei suoi confronti è pieno”.

Il documento si conclude infine con un augurio per la ripresa delle lezioni, ricordando il ruolo centrale dell’istruzione: “Agli studenti e alle loro famiglie, al personale docente e non docente, rivolgiamo il nostro più sentito augurio di un buon anno scolastico. Perché al di là dei piani, dei numeri e delle decisioni amministrative, la scuola rimane il luogo nel quale una comunità costruisce il proprio futuro”.