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|Kroton sotto la città: archeologia, memoria e cemento
Un trittico di articoli di Tommaso Tedesco racconta la nascita della ricerca archeologica urbana a Crotone, tra boom edilizio, scavi e valorizzazione
CROTONE – È dai primi anni Settanta, nel pieno del boom edilizio, che la ricerca archeologica urbana comincia ad assumere a Crotone una dimensione non più episodica. Le nuove costruzioni, spinte dalla crescita industriale e dall’arrivo in città di migliaia di lavoratori, finiscono per sovrapporsi alla città antica e rendono sempre più frequenti gli interventi di scavo e di emergenza.
È questa la stagione al centro del trittico di articoli firmato da Tommaso Tedesco, dedicato alla ricerca e alla valorizzazione archeologica urbana a Crotone nella seconda metà del Novecento.
Dal Peep, con la realizzazione del primo e del secondo comprensorio sul quartiere centrale della colonia greca di Kroton, agli scavi imposti dalle nuove edificazioni nella città consolidata; fino alla nascita, nel 1978, delle cooperative di produzione e lavoro e alla successiva costituzione dell’Ufficio scavi del Museo archeologico statale.
Una storia nella quale archeologia e trasformazione urbana si intrecciano e nella quale la crescita della Crotone moderna finisce, spesso, per riportare alla luce la città antica.
Il primo dei tre paginoni, Kroton sotto la città / tra memoria e cemento, è in edicola da oggi, venerdì 11 settembre 2026, nella versione cartacea del settimanale il Crotonese.


