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Incidente mortale a Cariati, ai domiciliari un 20enne

Intanto la famiglia della vittima presenta una denuncia per fare piena luce sulla dinamica dell’incicenet avvenuto il 12 settembre

CARIATI – È accusato di omicidio stradale il ventenne che, alla guida di un’auto all’alba di sabato 12 settembre, si è scontrato con inaudita violenza contro la moto condotta dal cinquantaseienne Luigi Britti. L’operaio del posto, che si stava recando al lavoro, è morto sul colpo a seguito dell’impatto avvenuto sulla famigerata Strada Statale 106 ionica, nel centro urbano. Il conducente dell’auto, un giovane del luogo, è stato posto agli arresti domiciliari.

La dinamica del tragico incidente a Cariati

La responsabilità del ventenne dovrà essere accertata nel corso del procedimento le cui indagini sono in corso. Dalle prime sommarie ricostruzioni, sembra che l’auto abbia invaso la corsia opposta sulla quale viaggiava la vittima. Emergono inoltre dettagli raccapriccianti che fanno comprendere la violenza dello scontro avvenuto nell’incidente a Cariati: un arto della vittima sarebbe stato rinvenuto a diversi metri dal luogo dell’impatto, alcuni frammenti della moto sono stati sbalzati su un balcone di un’abitazione vicina e tracce di sangue sono state rilevate su un terrazzo al primo piano.

Le indagini sull’incidente a Cariati e l’ipotesi del dolo

Al vaglio degli inquirenti ci sono molteplici aspetti per avere un quadro chiaro di quanto accaduto: le condizioni psicofisiche del ventenne, la velocità del mezzo, le verifiche sul possesso della patente di guida e il comportamento tenuto dal giovane subito dopo l’incidente, compresa l’eventuale circostanza di un allontanamento dal luogo del sinistro senza prestare soccorso.

Alla luce di questi elementi, le figlie della vittima hanno conferito mandato all’avvocato penalista Raffaele Meles, che ha depositato una denuncia-querela nei confronti del ventenne. Nell’atto viene chiesto alla magistratura di fare piena luce sulla dinamica e di verificare tutte le circostanze che hanno preceduto e seguito il violento impatto, sollecitando accertamenti sull’eventuale natura dolosa, anziché colposa, della condotta.

La salma di Luigi Britti, che lascia la compagna e le figlie, e i due mezzi coinvolti restano sotto sequestro a disposizione dell’autorità giudiziaria per i necessari accertamenti. Spetterà ora agli investigatori verificare le contestazioni contenute nella denuncia, fermo restando che il conducente coinvolto resta presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva.