Logo

Temi del giorno:

Rientro dei giovani dall’estero, Crotone prima in Calabria

L’indagine dei Consulenti del lavoro. La nostra provincia sfiora il traguardo di 50 rientri ogni 100 giovani andati a vivere oltreconfine

In Calabria cresce la capacità di richiamare i propri talenti segnando un aumento complessivo del 37,5% dei rimpatri durante l’ultimo quinquennio. Lo si legge nel focus di Fondazione Studi Consulenti del Lavoro “Il rientro dei giovani dall’estero: numeri e tendenze” nel quale si rivela anche come a spiccare in modo particolare è la performance della provincia di Crotone: il territorio crotonese, infatti, pur registrando numeri assoluti più contenuti rispetto alle grandi province, vanta la crescita più alta in assoluto (+73,6%) e il miglior tasso di ritorno dell’intera regione, sfiorando il traguardo di 50 rientri ogni 100 giovani andati a vivere oltreconfine.

Il rientro dei giovani dall’estero

Come sottolineato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, le dinamiche demografiche mostrano una chiara evoluzione: “È un piccolo esercito che non fa clamore quello degli oltre 129 mila giovani italiani rimpatriati nell’ultimo quinquennio. Non un fenomeno sporadico ma un trend in consolidamento: i rientri in Italia ogni 100 trasferimenti all’estero erano 26 nel quinquennio 2011-2015, sono diventati 31 in quello successivo, per arrivare a 40 tra il 2021 e il 2025”.

A livello nazionale, l’età media per questa scelta si attesta a 29,6 anni, a dimostrazione del fatto che la decisione maturi quasi sempre in seguito a un solido periodo di formazione o a prime esperienze lavorative strutturate. Guardando alla provenienza di questi flussi, l’Europa domina le statistiche rappresentando il 66,4% dei rimpatri. Nello specifico, Regno Unito e Germania guidano con un tasso di 42 ritorni ogni 100 espatri, una quota nettamente superiore alla media europea ferma al 32,5. Il Sud Italia si rivela una destinazione fortemente attrattiva: il 31,7% di chi rientra sceglie il Mezzogiorno.

Le dinamiche regionali e il primato crotonese

Scendendo nel dettaglio dell’impatto in Calabria, i flussi raccontano realtà territoriali dinamiche ma diversificate. A fronte di un numero di partenze rimasto pressoché stabile (13.012 espatri nell’ultimo quinquennio contro i 12.977 del precedente), oggi si calcolano 33,1 rientri ogni 100 giovani che lasciano il territorio calabrese.

A livello provinciale si delineano questi risultati:

  • La provincia di Cosenza registra il valore assoluto più alto con 1.758 rimpatri (32,9 rientri ogni 100 espatri).
  • Reggio di Calabria conta 1.082 rientri, con un tasso di ritorno di 28,1 ogni 100 partenze.
  • Catanzaro fa segnare 668 giovani rientrati, attestandosi su 36,9 ritorni ogni 100 trasferimenti.
  • Vibo Valentia, con 401 rimpatri, si fa notare per un consistente incremento percentuale (+80,6%) tra i due quinquenni analizzati, registrando 33,1 rientri ogni 100 espatri.
  • Crotone consolida la migliore performance relativa regionale con 394 rientri complessivi, raggiungendo il picco di 49,4 ritorni ogni 100 giovani espatriati.

Le motivazioni dietro il rientro dei giovani dall’estero

Cosa spinge le nuove generazioni a tornare? L’indagine smonta il mito della retribuzione come unico ago della bilancia per il rientro dei giovani dall’estero. Il 67,7% degli intervistati indica motivi familiari o personali alla base della decisione. Valutando il mercato del lavoro italiano rispetto a quello straniero, i talenti premiano soprattutto la sfera legata alla qualità della vita: il 75% giudica uguali o migliori le opportunità di conciliazione vita-lavoro. Seguono l’apprezzamento per il clima aziendale (67,9%), per le tutele del lavoratore (64,3%) e per i benefit (60,7%). Di contro, soltanto il 42,9% ritiene i salari italiani adeguati al reale costo della vita.

La geografia nazionale tra partenze e nuovi arrivi

Estendendo lo sguardo all’intera penisola, il Meridione si dimostra una meta fortemente attrattiva per i talenti di ritorno, incamerando il 31,7% dei rimpatri complessivi nazionali e allontanandosi dai vecchi stereotipi che lo vedevano solo come terra di partenza. Sebbene la Lombardia si posizioni saldamente al primo posto assorbendo il 19,8% dei rientri, al Sud spicca la Sicilia, capace di attrarre il 9,2% dei rimpatri e di posizionarsi in testa a testa con una grande regione come il Lazio (9%).

Questo dinamismo generale spinge a una riflessione sul futuro del tessuto economico e produttivo, come ribadito nel comunicato stampa dal Presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, Rosario De Luca: “Quello dei rimpatri è un fenomeno sempre più rilevante per il Paese. Per questo è importante non solo favorire il rientro – percorso già in atto – ma anche creare le condizioni perché la scelta possa essere duratura nel tempo e per valorizzare pienamente le esperienze maturate all’estero”.