Logo

Temi del giorno:

Scuola: Verzino si oppone al piano del dimensionamento scolastico

L’amministrazione comunale si oppone al trasferimento degli uffici e della segreteria a Melissa, presentando una istanza di riesame

VERZINO – La riorganizzazione prevista per il dimensionamento scolastico a Verzino non è stata accolta favorevolmente dalle istituzioni e dai cittadini di Verzino. Nel nuovo piano stilato dalla Provincia di Crotone, infatti l’Istituto comprensivo di Melissa è stato innalzato alla qualità di scuola accorpante, una mossa che trasferisce di fatto la dirigenza e i relativi uffici dal comune di Verzino a quello di Melissa. In risposta a questa inaspettata riorganizzazione, l’Amministrazione comunale ha diramato una nota ufficiale per manifestare il proprio netto dissenso e illustrare le immediate contromosse legali.

Attraverso il documento diffuso, l’ente precisa la propria posizione contro “la decisione della Provincia di Crotone che su richiesta dei comuni di: Melissa, Pallagorio, Carfizzi, San Nicola dell’Alto, ha approvato il trasferimento della sede della Dirigenza e degli uffici amministrativi del nostro Istituto Comprensivo da Verzino a Melissa per l’anno scolastico 2027/2028”. L’amministrazione bolla tale scelta senza mezzi termini: “Una decisione che non condividiamo e che riteniamo penalizzante per il nostro territorio”.

Le criticità emerse per il dimensionamento scolastico

L’aspetto centrale della contesa riguarda il mancato rispetto dei termini temporali da parte di alcune amministrazioni coinvolte. Il Comune rivendica la propria correttezza procedurale, sottolineando di aver “rispettato le tempistiche stabilite dalla Provincia, deliberando già il 16 giugno 2026 la volontà di mantenere l’attuale assetto”. Al contrario, la nota denuncia un’anomalia amministrativa, poiché “successivamente a quella scadenza, altri Comuni hanno presentato richieste di modifica che sono state comunque considerate nel procedimento. È su questo punto che chiediamo chiarezza e rispetto delle regole”.

La situazione viene ritenuta inaccettabile e l’ente ribadisce fermamente: “Non possiamo accettare che un territorio che ha rispettato le scadenze venga penalizzato mentre richieste presentate successivamente entrano comunque nel processo decisionale”.

La difesa del presidio e la formale istanza di riesame

Oltre al nodo puramente burocratico, emerge una forte e chiara rivendicazione sociale a tutela delle aree interne. Nel testo si legge infatti che “per un Comune montano e dell’area interna, alle prese con spopolamento, difficoltà di collegamento e progressiva riduzione dei servizi, la presenza della Dirigenza scolastica e degli uffici amministrativi rappresenta un elemento fondamentale di prossimità e di tutela della comunità”. Si ricorda, a rafforzare la tesi, l’impegno economico profuso dalla comunità, avendo da poco concluso “importanti interventi di messa in sicurezza, riqualificazione e adeguamento degli edifici e degli spazi destinati alla Dirigenza e alla Segreteria”.

Per difendere i propri diritti e bloccare l’iter, l’amministrazione annuncia che “il Comune di Verzino ha formalmente presentato una diffida e istanza di riesame in autotutela, chiedendo alla Provincia di verificare il procedimento e gli atti adottati”. In chiusura, il messaggio rivolto alla cittadinanza traccia la linea futura: “Non è una battaglia contro gli altri Comuni. È una battaglia per Verzino. E su questo tema intendiamo essere chiari: non resteremo a guardare mentre il nostro territorio perde un altro presidio”.