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Chiesto al Comune di Crotone di intitolare una via a Giuseppe Parretta

Un appello di Italia del Meridione: occorre dedicare uno spazio al 18enne ucciso nel 2018 mentre tentava di difendere la madre e la sorella

CROTONE – Intitolare una strada a Giuseppe Parretta, il giovane ucciso tragicamente il 16 gennaio 2018 a Crotone. A presentare la richiesta è stata Ada Bruna Inzillo che ha scritto al sindaco di Crotone, in qualitò di Segretaria cittadina di Italia del Meridione. L’obiettivo è onorare il sacrificio di un ragazzo che ha perso la vita per proteggere la propria famiglia, ma anche creare un simbolo duraturo per tutta la cittadinanza.

Le motivazioni per una strada a Giuseppe Parretta

 Giuseppe aveva appena 18 anni quando, il 16 gennaio 2018, venne ucciso a colpi di pistola nella sede dell’associazione Libere Donne di Crotone, davanti alla madre Katia Villirillo, Presidente dell’associazione, nel clima di minacce rivolte alla madre per il suo impegno nel sociale e nella promozione della legalità.
Un sacrificio immenso che Inzillo ribadisce sottolineando l’altruismo del ragazzo: «In quei drammatici momenti cercò di proteggere sua madre e sua sorella, pagando con la propria vita. La sua storia non può restare soltanto il dolore privato della famiglia: riguarda tutta Crotone».

L’istanza ufficiale per dedicare una via a Giuseppe Parretta

L’appello si rivolge direttamente all’ente comunale affinché si attivi l’iter necessario per onorare il diciottenne. Si legge infatti: «Come Segretaria cittadina di Italia del Meridione, rivolgo pubblicamente al Sindaco e all’Amministrazione Comunale la richiesta di avviare l’iter necessario affinché una via, una piazza o uno spazio pubblico significativo della nostra città venga intitolato a Giuseppe Parretta».

La lettera prosegue spiegando la necessità educativa di questo passaggio: «Non sarebbe un gesto formale, ma una scelta precisa: ricordare ciò che accadde e raccontare alle nuove generazioni chi era Giuseppe e perché la sua vita, spezzata così presto, non deve essere dimenticata». Il documento aggiunge  che «una città costruisce la propria identità anche attraverso i nomi che affida alle sue strade e alle sue piazze».

La memoria condivisa e l’impegno per la comunità

Infine, l’esortazione istituzionale si trasforma in una spinta verso l’assunzione di una profonda responsabilità etica. «Intitoliamo un luogo della nostra città a Giuseppe Parretta», si legge nel comunicato. «Facciamolo per la sua famiglia, che da oltre otto anni porta un dolore incancellabile; per Katia Villirillo, che nonostante la tragedia ha continuato il proprio impegno sociale a favore delle donne e dei giovani; ma soprattutto per Giuseppe».

L’appello si conclude con un forte e accorato richiamo alla coscienza civile e al futuro del territorio: «Una comunità che vuole educare i propri giovani alla legalità deve avere il coraggio e la sensibilità di custodire la memoria dei suoi figli. Giuseppe Parretta merita di essere ricordato dalla sua città. Crotone gli dedichi una via».