Esame degli atti
|Gaetano: sul PSC di Crotone servono chiarezza e sicurezza
L’esponente di opposizione solleva dubbi sull’iter urbanistico, esigendo risposte certe sulle prescrizioni imposte dalla Regione Calabria
CROTONE – Il consigliere comunale del gruppo ‘Per la nostra Crotone’, Alfonsino Gaetano, lancia l’allarme sullo stato di avanzamento del Piano Strutturale Comunale. Basandosi sui recenti atti della Regione Calabria, l’esponente di minoranza denuncia gravi carenze documentali, in particolare sul fronte della sicurezza, e chiede all’amministrazione di fermare l’iter in Consiglio finché non sarà fatta piena luce sulle integrazioni richieste.
I rilievi regionali per il PSC di Crotone
L’intera vicenda ruota attorno al Verbale del Tavolo Tecnico regionale dello scorso 2 settembre, un documento che, a detta di Geatano, impone all’amministrazione cittadina una profonda revisione del piano. A sollevare la questione è lo stesso esponente del gruppo “Per la Nostra Crotone”, che sottolinea come il percorso amministrativo sia tutt’altro che concluso. “Dagli atti regionali emergono osservazioni e prescrizioni: il procedimento dovrà tornare al Tavolo Tecnico Regionale per l’esternazione del parere unificato. Siamo sicuri che sia stato recepito dall’amministrazione comunale il verbale del tavolo tecnico del 2 settembre? Perché, dopo l’esito, mi sarei aspettato scossoni politici”.
Il nodo della Protezione Civile
Tra le carenze più gravi segnalate dai dipartimenti regionali spicca quella relativa ai piani di emergenza e alla microzonazione sismica. Il consigliere Gaetano chiarisce l’origine dei suoi dubbi, sorti dopo un’attenta analisi delle carte. “Non si tratta di interpretazioni politiche, ma di quanto riportato negli atti ufficiali regionali dopo il riscontro avuto dalla richiesta di accesso agli atti. Richiesta avanzata dopo una domanda che mi sono posto: c’è coordinamento tra PSC e piani di secondo livello? Attenzione, secondo livello non significa di poca importanza, ma la norma impone che vi sia coordinamento fra i piani.( Paesaggistico, ambientale, protezione civile ecc.)”.
L’incongruenza principale, secondo Gaetano, risiede nel fatto che l’amministrazione avesse già dichiarato la pratica come completa nonostante le evidenti lacune. “La Regione precisa che è onere dell’Amministrazione comunale, in qualità di Autorità procedente, valutare preventivamente la ricevibilità e la procedibilità del Piano, intese come completezza, compatibilità generale, coerenza e conformità alla normativa vigente e agli strumenti di pianificazione sovraordinati”, fa notare il consigliere, incalzando poi l’esecutivo. “A questo punto una domanda è inevitabile: come è stato possibile dichiarare il PSC ricevibile e procedibile se il successivo esame regionale ha evidenziato la necessità di ulteriori integrazioni, recepimenti e riscontri? È una domanda alla quale l’Amministrazione comunale deve dare una risposta chiara alla città”.
Trasparenza in aula per il PSC di Crotone
Di fronte a questa situazione, l’esponente dell’opposizione rivolge un invito pressante a tutti i colleghi consiglieri affinché non votino al buio un documento vitale per lo sviluppo del territorio. “Prima di qualsiasi eventuale fuga in avanti verso una definitiva presa d’atto del PSC in Consiglio Comunale, sarebbe opportuno che ciascun consigliere possa disporre di tutti gli atti aggiornati del procedimento, delle osservazioni e prescrizioni formulate dai Dipartimenti regionali, delle eventuali controdeduzioni del Comune, delle modifiche apportate al PSC e al REU e, soprattutto, del nuovo esito del passaggio al Tavolo Tecnico Regionale”.
Per ottenere questa chiarezza preventiva, il rappresentante civico ha posto formalmente all’ente una fitta serie di interrogativi, chiedendo di sapere chi abbia attestato la validità del documento, su quali basi documentali e per quale motivo le prescrizioni della Protezione Civile risalenti già al 2023 risultino ancora ignorate. L’obiettivo primario di queste richieste non è bloccare la macchina amministrativa, ma capire quanto tempo servirà per il nuovo passaggio regionale e quali modifiche reali verranno apportate. “Non si tratta di rallentare il procedimento, né di assumere posizioni pregiudiziali. Si tratta di mettere il Consiglio Comunale nelle condizioni di votare con piena consapevolezza, conoscendo esattamente che cosa è stato modificato, che cosa è stato recepito e quale sia l’effettivo stato dell’iter regionale”.
Nel suo ruolo di vigilanza istituzionale, Gaetano garantisce infine che continuerà a monitorare la situazione nell’interesse esclusivo della comunità. “Renderò pubblici gli elementi che emergeranno dagli atti ufficiali, perché su una materia così importante la città ha diritto di conoscere non soltanto gli annunci, ma lo stato reale del procedimento con la speranza che non ci si distrai troppo nelle adunate di maggioranza”.


