Bollo auto in Calabria, il PD: ‘da Occhiuto chiacchiere e pochi fatti’
L’opposizione accusa la giunta per la mancata adesione alla rottamazione, persa l’occasione per agevolare i cittadini
Il gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale della Calabria lancia un duro attacco al Presidente Roberto Occhiuto per la mancata adesione dell’ente alla “rottamazione-quinquies” per i debiti pregressi, un’omissione che ha impedito ai cittadini di sanare la propria posizione fiscale a condizioni agevolate, a differenza di quanto avvenuto in altre regioni italiane.
Le polemiche per il bollo auto e i proclami della giunta
Il dibattito politico regionale si accende sulle recenti scelte fiscali dell’esecutivo. I consiglieri dem non usano mezzi termini per descrivere l’atteggiamento del Governatore: “Il Presidente Occhiuto appare davvero instancabile quando si tratta di intestarsi meriti, attraverso annunci e proclami. In questi giorni si è affrettato a rivendicare di essere stato tra i primi a proporre l’abolizione del bollo auto, applaudendo alla misura del Governo Meloni”.
Secondo l’opposizione, questa narrazione ottimistica si scontrerebbe con la realtà amministrativa: “Peccato, però, che quando c’era da assumere una decisione concreta e immediatamente utile per i cittadini calabresi, la Regione Calabria, che aveva tutte le possibilità per farlo, sia rimasta con le mani in mano”. Pagare il bollo auto rappresenta una spesa significativa per molte famiglie, e l’opportunità di alleggerire il carico fiscale attraverso misure statali preesistenti è andata definitivamente persa.
L’occasione mancata della rottamazione-quinquies
Il nodo centrale della questione sollevata dal PD riguarda le agevolazioni nazionali previste per lo stralcio e la rateizzazione delle cartelle esattoriali: “La cosiddetta ‘rottamazione-quinquies’ – scrive il gruppo del PD – consentiva, infatti, alle Regioni e agli altri enti territoriali di intervenire sui propri carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, permettendo ai cittadini di definire le proprie posizioni pagando il capitale dovuto, con l’esclusione di sanzioni, interessi e oneri della riscossione, anche attraverso una rateizzazione ampia fino a 54 rate”.
Tuttavia, il termine per aderire è trascorso senza alcun intervento da parte della Cittadella regionale. “La Calabria non lo ha fatto, al contrario di altre Regioni – come Basilicata, Puglia e Umbria – che hanno aderito alla misura, includendo tra le posizioni definibili anche quelle relative al bollo auto”, denunciano gli esponenti democratici.
Le ricadute economiche sui cittadini calabresi
L’opposizione riconosce i limiti istituzionali della Regione in materia di soppressione dei tributi statali, ma evidenzia la mancanza di volontà politica nell’utilizzo degli strumenti pratici a disposizione: “La rottamazione poteva essere un’ottima occasione per ‘sgravare’ i cittadini calabresi, soprattutto quelli in difficoltà, di alcune costi, permettendo loro di chiudere le proprie pendenze a condizioni più favorevoli”.
Questa inerzia ha penalizzato i contribuenti disposti a regolarizzarsi e, al contempo, le stesse casse pubbliche che avrebbero potuto beneficiare in breve tempo di nuovi introiti. L’affondo finale del gruppo PD traccia un bilancio severo dell’operato dell’esecutivo: “Il presidente Occhiuto non può continuare a confondere la comunicazione politica con l’azione di governo. Sul bollo auto, ancora una volta, molti proclami ma zero fatti”.


