Omicidio Steccato di Cutro, madre e figlio non rispondono al gip
Hanno scelto di non rispondere alle domande del gip Daniela Rossato e Nicola Giglio, l’ex moglie e il figlio di Salvatore Giglio
Hanno scelto di non rispondere alle domande del gip Daniela Rossato e Nicola Giglio, l’ex moglie e il figlio di Salvatore Giglio, il 69enne di Steccato di Cutro per il cui omicidio i due sono stati arrestati nei giorni scorsi. Gli interrogatori di garanzia si sono svolti separatamente: Rossato è stata ascoltata nel carcere di Castrovillari, mentre Giglio è comparso davanti al gip nel carcere di Crotone. Entrambi, assistiti dai rispettivi difensori, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Per Daniela Rossato, l’avvocato Luigi Colacino ha chiesto la revoca della misura cautelare, sostenendo che non sussisterebbero le esigenze cautelari. Il legale ha evidenziato, tra gli altri aspetti, che la donna era già stata più volte ascoltata dagli investigatori nel corso delle indagini. Anche per Nicola Giglio il difensore Pietro Funaro ha avanzato una richiesta di scarcerazione, contestando gli elementi posti alla base della custodia cautelare.
Le accuse
I due sono accusati di omicidio e occultamento di cadavere in relazione alla morte di Salvatore Giglio, scomparso nel settembre 2024 dalla frazione Steccato di Cutro. Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’uomo sarebbe stato ucciso nella propria abitazione e il corpo successivamente trasportato e gettato nel fiume Tacina. La vicenda è ora al centro dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Crotone. Le accuse contestate agli indagati dovranno essere valutate nelle successive fasi del procedimento e, allo stato, entrambi hanno scelto di non rispondere alle domande del giudice. Il fronte difensivo punta dunque sulla revoca delle misure cautelari. Per Rossato, Colacino ha contestato la permanenza delle esigenze cautelari; per Giglio, Funaro ha chiesto la scarcerazione. Spetterà ora al giudice valutare le istanze presentate dai difensori.




