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Crotone, al Bar Lux la rassegna fotografica “Re-cordis”

Francesco Marcello recupera immagini, luoghi e volti della città degli anni ’70 e ’80 attraverso l’archivio dello zio Luigi

CROTONE – Un viaggio nella memoria di Crotone attraverso fotografie in bianco e nero, immagini d’epoca e luoghi che appartengono alla storia della città. È “Re-cordis”, il portfolio fotografico di Francesco Marcello, socio del Gruppo fotoamatori Crotone, esposto presso il Bar Lux nell’ambito degli appuntamenti del Portfolio Cafè. La mostra, inaugurata venerdì 2 ottobre, propone uno sguardo sul passato della città tra mercati, luoghi e volti degli anni Settanta e Ottanta, recuperati dall’autore attraverso un accurato lavoro di restauro digitale.

Il titolo, “Re-cordis”, richiama il significato latino di “riportare al cuore” e sintetizza il senso di un progetto che vuole essere soprattutto un omaggio alla memoria e alla storia collettiva di Crotone. Al centro del lavoro c’è l’archivio fotografico dello zio di Marcello, Luigi Marcello, dal quale proviene gran parte delle immagini esposte. A queste si aggiungono alcuni scatti recuperati dal web – tra cui quelli dedicati al Colacino, allo stadio Ezio Scida e al pescato appeso al palo – una fotografia dei “Pescatori crotonesi” concessa da Tommaso Lumare, e tre immagini legate ai ricordi personali dell’autore: la squadra di basket, la premiazione di un Memorial e una partita sulla spiaggia tra i quartieri del Carmine e della Marina.

Ne emerge un racconto fatto di persone, sport, lavoro e luoghi, capace di restituire atmosfere e frammenti della Crotone di qualche decennio fa. Il bianco e nero diventa così uno strumento per guardare indietro e riconnettere immagini e ricordi a una memoria condivisa. “La mostra è un invito a rallentare e a ripassare insieme da quelle parti del cuore che definiscono la nostra storia comune”, spiega Marcello nella presentazione del progetto.

L’appuntamento si inserisce nel percorso culturale promosso dal Gruppo Fotoamatori Crotone, il Bar Lux si conferma uno spazio aperto alla cultura e alla socialità, un luogo in cui la fotografia diventa occasione per recuperare la memoria della città e, allo stesso tempo, per incontrarsi e riflettere sul presente.