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Energia, 14,4 miliardi: Lucente (Crotone) chiede spazio per le Pmi
Ferdinando Lucente, presidente piccole e medie imprese della provincia di Crotone

Il presidente di Confapi: “La ricchezza energetica della Calabria deve tradursi in meno costi, investimenti e lavoro”

CROTONE – “Un’occasione importante per le piccole e medie imprese, a condizione che le risorse siano realmente accessibili al sistema produttivo”. È quanto sottolinea Ferdinando Lucente, presidente di Confapi Provincia di Crotone, commentando la Relazione al Parlamento 2026 presentata dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.

La Relazione prevede, attraverso l’attivazione della clausola nazionale di salvaguardia, risorse fino a circa 14,4 miliardi di euro nel biennio 2027-2028 per interventi in materia energetica destinati a famiglie, studenti, imprese, pubbliche amministrazioni e infrastrutture. Per il sistema produttivo sono previsti interventi a sostegno delle fonti rinnovabili, per contenere i costi delle imprese maggiormente esposte, favorire la decarbonizzazione e introdurre una nuova Energy Release.

“È una direzione che condividiamo – afferma Lucente – ma la vera sfida sarà garantire che queste risorse arrivino concretamente alle Pmi. Gli strumenti per la transizione energetica devono essere semplici, accessibili e proporzionati alle esigenze delle piccole imprese, evitando che siano soprattutto le realtà più grandi e strutturate a beneficiarne”.

Per il presidente di Confapi Crotone, la questione riguarda anche il futuro economico della Calabria. “Non possiamo limitarci a essere un territorio in cui si produce energia – sottolinea – dobbiamo fare in modo che una parte del valore generato resti in Calabria e si trasformi in energia più competitiva, nuovi investimenti e nuove opportunità di lavoro”. L’obiettivo è fare della produzione energetica regionale una leva di sviluppo per il territorio e per il sistema imprenditoriale.

“Le imprese calabresi – aggiunge Lucente – devono poter beneficiare concretamente della ricchezza energetica della nostra regione”. I 14,4 miliardi previsti per il biennio 2027-2028 “possono segnare un passaggio importante, ma sarà decisivo il modo in cui queste risorse verranno tradotte in interventi concreti”. Per le Pmi, la priorità resta quella di ridurre il costo dell’energia, sostenere gli investimenti e rafforzare la competitività, con strumenti caratterizzati da “meno costi e meno burocrazia”.