inclusione sociale
|“Quando avevo la tua età”: al carcere di Crotone l’incontro con i giovani
Detenuti, scout e giovani della comunità a confronto nell’iniziativa promossa dall’ULEPE di Crotone e dalla casa circondariale
CROTONE – Un incontro pensato per creare un ponte tra generazioni e tra il mondo penitenziario e il territorio, attraverso il racconto delle esperienze personali, delle scelte compiute, degli errori, delle difficoltà e delle aspettative per il futuro. E’ stato questo l’obiettivo di ‘Quando avevo la tua età”, il progetto realizzato da Luciana Ventura, promosso e coordinato dall’ULEPE di Crotone e la casa circondariale, che si è svolto stamattina.
Presenti gli scout di Isola e il gruppo giovani di Belvedere
A partecipare all’iniziativa sono stati il gruppo scout Isola di Capo Rizzuto 1 e il Gruppo Giovani della parrocchia SS Salvatore – SS Trinità di Belvedere di Spinello, che hanno avuto l’opportunità di varcare le porte della casa circondariale e confrontarsi direttamente con le persone detenute.
Erano presenti i funzionari dell’area contabile e giuridico-pedagogica e il Comandante Claudio Caruso.
Per i ragazzi si è trattato di un’esperienza concreta di conoscenza della realtà penitenziaria, spesso percepita come distante e difficile da avvicinare. Il confronto diretto ha consentito di superare immagini stereotipate e luoghi comuni, entrando in contatto con persone e storie di vita che non possono essere ridotte alla sola condizione giuridica.
È proprio questo uno degli obiettivi del progetto: avvicinare i giovani e le associazioni del territorio al volontariato in carcere, favorendo una maggiore conoscenza della realtà penitenziaria e contribuendo a ridurre pregiudizi, paure e distanze. “Il carcere non è un mondo separato dalla società” è, in questo senso, il messaggio che emerge dall’iniziativa. Il rapporto con il territorio e con la comunità può quindi diventare una componente importante dei percorsi di responsabilizzazione e di reinserimento sociale.
Soddisfatta la direttrice Fedele
A sottolineare il valore dell’iniziativa è stata anche la direttrice della Casa circondariale di Crotone, Maria Stella Fedele, che ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’incontro, evidenziando il coraggio e l’importanza di organizzare all’interno del carcere momenti di questo tipo.
La direttrice ha inoltre ricordato come il mese di ottobre sia caratterizzato da diverse iniziative, esprimendo gratitudine a tutti coloro che stanno prendendo parte a questo percorso e contribuendo a costruire occasioni di incontro tra il carcere e la comunità.
L’esperienza di “Quando avevo la tua età” si inserisce così in un percorso più ampio nel quale il dialogo, il volontariato e la partecipazione del territorio diventano strumenti per accorciare le distanze tra dentro e fuori.


