Sanità Calabria, Piano per anziani per oltre 1 miliardo di risorse
Al centro del nuovo modello i Punti unici di accesso, le Case della Comunità e il rafforzamento dell’assistenza domiciliare
REGGIO CALABRIA – “Il Governo Meloni compie una scelta importante per milioni di anziani e per le loro famiglie”. È quanto afferma Angelo Brutto, presidente della terza commissione sanità del Consiglio regionale della Calabria, commentando l’approvazione del nuovo Piano nazionale per la cura della fragilità e della non autosufficienza.
Secondo Brutto, il Piano, che prevede oltre un miliardo e mezzo di euro di risorse, rappresenta un passaggio significativo nel modo di affrontare l’invecchiamento della popolazione e i bisogni delle persone anziane non autosufficienti.
“Per troppo tempo una persona anziana, soprattutto quando diventa fragile e non autosufficiente, è stata costretta a muoversi tra uffici, documenti e servizi diversi per ottenere l’assistenza di cui aveva bisogno – afferma Brutto –. L’obiettivo del nuovo modello è cambiare questa logica: mettere la persona al centro e costruire intorno a lei un percorso di cura personalizzato”.
Punti unici di accesso e case di comunità
Tra gli elementi centrali del nuovo modello ci sono i Punti unici di accesso (PUA), collegati alle Case di comunità e alla nuova organizzazione della sanità territoriale.
“Il PUA può rappresentare una vera porta di ingresso ai servizi – sottolinea il presidente della Commissione Sanità –. L’anziano e la sua famiglia devono poter trovare un interlocutore capace di orientarli, valutare i bisogni e costruire un progetto assistenziale individualizzato, con particolare attenzione all’assistenza domiciliare”.
Per Brutto, una maggiore integrazione tra servizi sanitari e sociali può contribuire a ridurre il peso della burocrazia sulle famiglie e a rendere più semplice l’accesso alle prestazioni.


