A caccia di cipressi nel Sic di Suvereto: bloccati con le motoseghe in mano

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CROTONE – Il giudice ha convalidato gli arresti di tre uomini scoperti sabato pomeriggio dai carabinieri forestale mentre tagliavano alberi nel bosco di Suvereto. I tre, di cui due padre e figlio, tutti con precedenti penali e residenti ad Isola Capo Rizzuto, quando sono stati bloccati avevano già fatto fuori circa un centinaio di cipressi in un’area ristretta della pineta, sito d’interesse comunitario tutelato dall’Unione europea.

Il primo ad essere fermato è stato l’autista di un autocarro con il cassone carico di legna depezzata. Privo di autorizzazioni, l’uomo non ha saputo fornire notizie sulla provenienza degli alberi. Ma, quando dall’interno del bosco è arrivata chiara l’eco delle motoseghe, non c’è voluto molto per capirlo. I militari, partiti dalla stazioni dei carabinieri forestali di Crotone, Santa Severina e Petilia Policastro per un accurato e pianificato servizio di controllo sul territorio, si sono addentrati nella pineta ed hanno colto sul fatto due persone intente a tagliare alberi, mentre una terza (sembra molto giovane) è riuscita a dileguarsi.

Informato dei fatti, il magistrato di turno ha disposto gli arresti domiciliari cui ha fatto seguito il sequestro dell’autocarro (un Iveco Daily) con il relativo carico di legna, di due motoseghe e due bidoni di carburante. I tre sono comparsi questa mattina davanti al giudice, che ha convalidato i provvedimenti ristrettivi e disposto la liberazione con l’obbligo della firma fino alla data di svolgimento del processo.