Legalità: protocollo d’intesa siglato in prefettura a Crotone

Alla presenza del sottosegretario ai Beni Culturali Dorina Bianchi e dei vertici provinciali delle forze di polizia, presso i locali della prefettura di Crotone, è stato sottoscritto un protocollo di legalità che ha quali parti lo stesso ufficio territoriale del governo, Unindustria Calabria e Confindustria Crotone. L’atto, quale declinazione a livello territoriale dell’intesa raggiunta tra il Ministero dell’Interno e Confindustria, è finalizzato a contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto economico, attraverso un potenziamento degli strumenti di monitoraggio, di verifica e di prevenzione. Ha durata biennale a decorrere dalla sottoscrizione e s’intende rinnovato, salvo diverso accordo tra le Parti, di anno in anno.

KrPrefettura1 Il documento introduce una serie di presidi a favore delle imprese che operano nel rispetto della legalità, trasparenza e concorrenza leale, a partire dal cosiddetto codice etico, che impegna le imprese associate all’adozione di mirate cautele che possano agevolare l’intervento delle Forze di polizia e la stessa attività della Prefettura. Le iniziative s’inseriscono all’interno di un generale e rinnovato progetto formativo in collaborazione con le Istituzioni del territorio, al fine di rendere altresì pienamente operativi gli strumenti di legalità previsti dalla Legge, quali il cosiddetto rating di legalità e le white list, che danno nuova linfa ai sani circuiti economici.

Si prevedono, poi, innovative forme di vigilanza delle attività di cantiere, nella fase attuativa degli appalti e dei subappalti. In particolare, la proiezione territoriale del protocollo fa si che le attività istituzionali siano supportate dalle forze migliori della stessa società civile locale, coinvolte in un processo di partecipata vigilanza, nell’affermazione dei principi di libertà di impresa, concorrenza leale e sicurezza degli operatori economici. Si recepiscono modalità procedurali per un efficientamento degli adempimenti sottesi al rilascio della documentazione antimafia e si istituisce al contempo uno specifico tavolo tecnico, con compiti di programmazione delle attività e di periodico monitoraggio delle iniziative assunte. La duttilità del protocollo si misura, da ultimo, con il preciso impegno delle Parti di adeguarne il contenuto a eventuali modifiche che si rendessero necessarie anche al fine di recepire nuove intese a livello nazionale.