Abramo CC, i deputati calabresi M5S sollecitano al governo un tavolo sulla vertenza

Si sono improvvisamente svegliati tutti per la vertenza Abramo CC. Anche grazie agli articoli pubblicati il 30 marzo scorso su il Crotonese – nei quali si chiedeva alla classe politica e sindacale di mostrare di contare qualcosa  – si sono succedute le iniziative, anche se ancora scollegate tra loro. Giovedì sera il deputato di Forza Italia Torromino ha messo insieme i dirigenti della Abramo CC e della System House, l’azienda che ha presentato al Tribunale di Romna l’unica offerta di affitto rimasta in piedi dopo la fuga del fondo irlandese Heritage che non ha risposto alle richieste dei giudici di presentare una fidejussione di 14 milioni di euro.

Venerdì mattina, alla vigilia dell’incontro previsto per le ore 16 al Comune di Crotone con l’Ad di System House, Agostino Silipo per ascoltare i particolari dell’offerta di affitto dell’Abramo, è arrivata la comunicazione che tutti deputati calabresi del M5S hanno scritto una lettera per sollecitare al MISE ed al Ministero del Lavoro “ciascuno nell’ambito delle rispettive competenze, la convocazione di un tavolo congiunto urgente, già richiesto da singoli deputati e dalle associazioni sindacali”.

Ad annunciarlo sono i deputati  Elisabetta Barbuto, Giuseppe D’Ippolito, Anna Laura Orrico, Elisa Scutellà, Riccardo Tucci, Massimo Misiti, Alessandro Melicchio, Federica Dieni, Paolo Parentela, Giuseppe Fabio Auddino e l’europarlamentare Laura Ferrara: “ Abbiamo deciso, tutti insieme, di rivolgerci al Ministro dello Sviluppo Economico ed al Ministro del Lavoro per rinnovare la richiesta di affrontare in sede ministeriale,  questa vicenda che rischia di esplodere in tutta la sua gravità nei prossimi mesi provocando, nella peggiore delle ipotesi, la perdita del posto di lavoro di oltre tremila persone tra la Calabria, la Sicilia ed il Lazio (anche se la maggior parte dei dipendenti si concentra nelle sedi di Crotone, Catanzaro e Cosenza) e che andrebbe ad aggravare la piaga occupazionale del territorio calabrese ed è inutile  sottolineare come le conseguenze sarebbero gravissime a livello economico e sociale”.

Probabilmente questa mossa andava fatta qualche mese fa quando il Movimento 5 Stelle contava un po’ di più nel governo. Comunque è arrivata.  Nella lettera i deputati ricordano ai ministeri che “la Abramo Customer Care ha presentato nel mese di ottobre 2020 una richiesta di concordato presso il Tribunale di Roma; che, attualmente, dopo il ritiro della offerta di affitto dell’azienda , in prospettiva dell’acquisto, da parte del fondo irlandese Heritage risulta presente solo  la richiesta della società System House; che non risultano chiari i termini della vicenda né le determinazioni della società Abramo ed è loro precisa intenzione, come rappresentanti del territorio, chiedere di fare chiarezza sulla intera situazione con l’obiettivo precipuo di salvaguardare il posto di lavoro di oltre tremila persone”.

Il gruppo dei deputati calabresi dell’M5S, infine invita “tutti i deputati di qualunque forza politica ad aderire alla richiesta e sostenere le nostre istanze che sono, poi, le istanze di tutti i calabresi che vogliono salvaguardare il lavoro ed hanno a cuore il futuro della nostra terra”.