Strongoli, abusi edilizi a Focà. CF: gli uffici pubblici non dialogano

STRONGOLI - I carabinieri forestali hanno scoperto e sequestrato nei giorni scorsi una costruzione abusiva in località Santa Focà a Strongoli Marina.

STRONGOLI – I carabinieri forestali hanno scoperto e sequestrato nei giorni scorsi una costruzione abusiva in località Santa Focà a Strongoli Marina. L’ennesimo abuso edilizio su un’area agricola priva di opere di urbanizzazione ed all’interno della Zona di protezione speciale (Zps) ‘Marchesato-fiume Neto’ della rete europea Natura 2000.

Dopo aver notato il fabbricato in costruzione, peraltro quasi completato, i militari della stazione CC Cirò hanno avviati accertamenti all’ufficio tecnico del Comune di Strongoli, dai quali è emerso che il manufatto era “del tutto privo di titoli abilitativi legittimanti l’edificazione”, cioè era abusivo. Il manufatto è stato posto sotto sequestro, il proprietario, un artigiano 40enne del luogo, è stato deferito all’Autorità giudiziaria per abusivismo edilizio.

La costruzione, completa di infissi esterni, con le pareti interne ed esterne intonacate e i pavimenti completati, come pure gli impianti idrico ed elettrico, non è proprio una casetta di campagna. “Ad un piano fuori terra”, informa una nota di carabinieri forestali, “si sviluppa su una pianta poligonale estesa circa 280 mq, di cui circa 33 destinati ad autorimessa-deposito”. Una costruzione “oggettivamente non proprio piccola per un fabbricato ricadente in area agricola, anche ai sensi dello strumento urbanistico vigente”.

Particolare curioso: “Il proprietario del lotto di terreno ha accatastato il fabbricato, l’ha allacciato alla reti dei servizi, ha finanche chiesto di fissare la sua residenza nell’immobile che, allo stato degli atti così come dichiarato dall’ufficio tecnico comunale, è del tutto abusivo”, prosegue la nota dei militari. “In un certo senso è come se i diversi uffici dell’Amministrazione comunale non dialogassero fra loro e con le società che forniscono i servizi pubblici. Sembra che la mano destra non sappia quello che fa la sinistra. Eppure – concludono i carabinieri forestali – ciò avviene in piena epoca in cui dilaga l’uso di banche dati relazionali, applicate a tutti gli ambiti, anche quelli più impensabili, delle attività”.



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