Aeroporto addio, il Tribunale decreta il fallimento della Sant’Anna spa

DSC_0849I giudici del Tribunale civile di Crotone hanno dichiarato inammissibile la richiesta di concordato preventivo che era stata avanzata dalla Sant’Anna spa, la società che gestisce lo scalo aeroportuale pitagorico, per evitare il fallimento. Il decreto è stato depositato nel primo pomeriggio di mercoledì 15 aprile contestualmente alla sentenza che dichiara il fallimento della società di gestione, in accoglimento della richiesta che era stata avanzata nelleprecedenti udienze dal’ufficio di Procura; curatore è stato nominato l’avvocato Francesca Sorrentino del foro di Crotone. Non si conoscono ancora nel dettaglio le motivazioni che hanno indotto i giudici a rigettare la richiesta della società ma è evidente che non hanno ritenuto convincente il piano presentato dal gestore per ripianare, nell’arco dei tre anni, un deficit che ammonta a circa sei milioni di euro. La Sant’Anna si era, infatti, impegnata a rientrare interamente dai debiti verso dipendenti ed erario e a ripianare il 9 per cento di quelli verso gli altri creditori non privilegiati ricorrendo, essenzialmente, all’aumento di capitale da parte dei soci (Regione, Provincia di Crotone, Camera di commercio, comuni di Crotone e Cutro) e alle risorse che i comuni della fascia ionica avrebbero dovuto versare girando all’aeroporto l’otto per cento delle royalties del metano. Impegni che il Tribunale, evidentemente, non ha ritenuto sufficientemente certificati.