Aeroporto Crotone, Sacal non fa pulire la base dei vigili del fuoco: i pompieri lasciano lo scalo

CROTONE – I vigili del fuoco lasciano il distaccamento dell’aeroporto di Crotone a causa delle condizioni igienico sanitarie della loro sede all’interno dello scalo. La decisione è stata presa il 25 maggio dal Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Crotone che ha sospeso temporaneamente l’utilizzo della sede aeroportuale e richiamato i pompieri del distaccamento nella caserma centrale. A rendere noto l’accaduto è stato il Comitato cittadino Aeroporto di Crotone che tira in ballo le responsabilità della Sacal, la società partecipata dalla Regione Calabria, che gestisce l’aeroporto di Crotone insieme a quelli di Lamezia Terme e Reggio Calabria.

I vigili del fuoco hanno deciso di lasciare la base di Sant’Anna a causa delle mancate pulizie della struttura da parte delle ditta incaricata da Sacal. Essendo scaduto il contratto con Sacal, l’impresa da venerdì scorso non esegue più le pulizie alla caserma dei pompieri dell’aeroporto. Da qui la decisione di sospendere l’utilizzo del distaccamento aeroportuale finché non saranno ripristinate le condizioni igienico sanitarie. Il comando provinciale ha già provveduto a sollecitare gli enti competenti al ripristino delle condizioni di sicurezza. Il servizio di assistenza ai voli da parte dei vigili del fuoco, non è però sospeso ma, come informano dal comando provinciale, resta attivo h24 con l’unica differenza che i mezzi e gli uomini si trovano nella caserma di Crotone invece che alla base di Sant’Anna.

“Increduli ancora che l’Enac ed il MIT – scrive il comitato cittadino Aeroporto di Crotone rappresentato da Giuseppe Martino e Franco Turano – abbiano dato l’aeroporto di Crotone in gestione per 30 anni ad una società come la Sacal che non solo non vuole gestirlo e rilanciarlo ma non è interessata neppure a garantire il livello minimo di igiene necessario per far svolgere il servizio importantissimo dei vigili del fuoco! Come possono le compagnie aeree valutare lo scalo pitagorico se il gestore unico aeroportuale calabrese non investe nulla e adotta con la complicità degli enti controllori simili comportamenti?  I vigili tornano, quindi, alla sede principale a Crotone anche se la loro presenza è obbligatoria per far decollare e atterrare gli aerei!  Dove sono Enac e Zaccheo che dovrebbero vigilare sul nostro scalo e solo un mese fa avevano pronunciato parole favorevoli? Dov’è la nostra parlamentare, membro della commissione trasporti, Elisabetta Maria Barbuto?”.

Sulla stessa scia i sindacati di categoria dei vigili del fuoco Cisl, Uil e Confsal – rappresentati da Francesco Lucia, Vincenzo Crugliano e Gabriele Galluppo – che hanno informato Prefettura e Regione Calabria della sospensione del servizio aeroportuale che, anche se in un periodo nel quale non ci sono voli, assicura per lo scalo di Crotone la possibilità di far atterrare aerei per emergenze sanitaria.