Aeroporto, Pugliese incontra Sacal: al lavoro per la stagione invernale

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CROTONE – Ieri il sindaco di Crotone Ugo Pugliese aveva incontrato alla cittadella il governatore della Calabria Mario Oliverio e il presidente della Sacal, società di gestione degli aeroporti calabresi, Arturo De Felice. Questo pomeriggio, poi, il sindaco è stato a colloquio con il direttore generale e il direttore commerciale della stessa società Piervittorio Farabbi ed Eugenio Sonni. Oggetto della due giorni: le prospettive dell’aeroporto Sant’Anna. Più esplicitamente la concreta possibilità che i voli da Crotone proseguano anche dopo la fatidica data del prossimo 31 ottobre, quando scade la programmazione di Ryanair che attualmente collega quotidianamente la città con Bergamo e tre volte a settimana con Pisa.

Possibilità che non sarebbero affatto remote, stando a quanto emerso dagli incontri di questi giorni ma anche da quello che si è tenuto a Dublino un paio di settimane addietro tra i vertici della compagnia irlandese, il governatore calabrese e De Felice. Dal quale è emersa la disponibilità di Ryanair di continuare a volare su Crotone e, anzi, di incrementare i collegamenti. A fronte, comunque, di precisi impegni non solo da parte di Sacal ma anche dalle comunità locali.

In proposito il sindaco Pugliese ha annunciato di essere pronto a finanziare l’operatività dello scalo in ossequio all’impegno preso insieme agli altri Comuni del crotonese nelle scorse settimane. Solo che al momento nessun altro sindaco sembra abbia dato seguito a quell’impegno, ragione per cui Pugliese ha convocato una riunione urgente con gli altri colleghi per lunedì prossimo, giorno in cui scadrà il termine per firmare le convenzioni e dare il via libera all’operazione. In caso contrario il sindaco di Crotone ha annunciato che il Comune capoluogo si farà carico di versare l’intera somma pattuita con Sacal: 240 mila euro.

Per la sopravvivenza dell’aeroporto insomma siamo ad uno snodo cruciale. Si tratta solo di evitare gli errori che nel 2016 hanno determinato la cessazione dell’esercizio provvisorio e la conseguente chiusura dello scalo.