Altomonte, premio Barbieri: con un piede nel passato e lo sguardo sul futuro

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ALTOMONTE (COSENZA) – Sabato 23 novembre, alle ore 17, palazzo Giacobini, nella Città d’Arte di Altomonte, ospiterà la serata finale del Premio nazionale Barbieri 2019 – Identità ed emozioni per lo sviluppo. Sul podio dei premiati: Raffaello De Ruggieri, sindaco di Matera, Capitale europea della cultura 2019; Alessandro Rosati, imprenditore e coltivatore di capperi a Salina (Messina); Angelo Coccaro, detto Alì, protagonista dell’osteria La Piazzetta a Valle dell’Angelo (Salerno); Flavio Stasi, sindaco di Corigliano-Rossano; Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania; Mimmo Cavallaro, cantautore e musicista; Ottavio Cavalcanti, ordinario di Storia delle tradizioni popolari all’Unical; Joshua Gaspero, già president & ceo of Harlequin Publishing, chairman of Readers Digest Young Families; Costantino Belluscio, già segretario particolare del presidente della Repubblica Giuseppe Saragat, sottosegretario, deputato e sindaco di Altomonte dal 1975 al 2004.

Presentato da Francesca Viceconte e coordinato da Lenin Montesanto, l’evento rappresenterà il momento più importante delle celebrazioni per i primi 50 anni dell’esperienza familiare ed imprenditoriale avviata nel 1969, con l’omonimo Hotel, da Italo e Berta Barbieri ai quali il premio è intitolato. La serata, alla quale sono attese numerose personalità del mondo delle istituzioni e dell’impresa, calabresi e del resto del Paese. sarà aperta da una speciale intervista di Montesanto all’agrichef Enzo Barbieri sul tema Una storia di famiglia per il territorio. Identità ed emozioni, un sogno lungo 50 anni.

Diverse le chiavi di lettura sottese alle motivazione che hanno portato alla selezione dei premiati: ritorno alla terra ed all’entroterra, soprattutto da parte delle nuove generazioni; valorizzazione e promozione del patrimonio locale, a partire dall’enogastronomia autentica, dalla biodiversità e dalle eccellenze del terroir; riqualificazione e rilancio della qualità e della fruibilità dei centri storici e dei borghi a rischio spopolamento ed abbandono; educazione alimentare, comunicazione dei turismi ed investimento culturale; responsabilità sociale per il territorio; attenzione allo sviluppo eco-sostenibile; economia circolare; destagionalizzazione della proposta e della progettazione turistica e ricettiva attraverso i marcatori identitari distintivi; spirito d’impresa; capacità di accoglienza; ricerca e riscoperta delle tradizioni; marketing territoriale.

I premi – raffiguranti il celeberrimo zafarano crusco, divenuto a tutti gli effetti marcatore identitario distintivo della cinquantennale esperienza familiare ed imprenditoriale della famiglia Barbieri, realizzati artigianalmente in bronzo dal maestro orafo di Altomonte Vincenzo Linardi – saranno consegnati alla presenza della famiglia Barbieri (Enzo e Patrizia, con i figli Michele, Alessandra e Laura). Il riconoscimento speciale alla memoria del compianto Costantino Belluscio sarà ritirato dalla consorte, signora Menina Rende Belluscio.