Antimafia, concluso iter d’Accesso a Roccabernarda: nessuno scioglimento

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CROTONE – Non sarà sciolto per infiltrazioni mafiose il Comune di Roccabernarda. Con decreto del 14 ottobre, il ministro dell’Interno ha disposto la conclusione del procedimento dal momento che dal lavoro svolto dalla Commissione di accesso, “l’accorto esame degli atti e dei procedimenti ha evidenziato, nella relazione, l’insussistenza di elementi concreti, univoci e rilevanti per procedere allo scioglimento del Comune”. A renderlo noto è la Prefettura di Crotone.

Il ministro dell’Interno aveva delegato il prefetto di Crotone, Fernando Guida, ad esercitare i poteri di accesso e di accertamento dopo l’operazione Trigarium coordinata dalla Dda di Catanzaro che aveva portato all’emissione di 11 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, di reati di associazione mafiosa, omicidio, tentato omicidio, detenzione e porto illegale di armi, ricettazione e danneggiamento. Tra gli indagati, per falsità ideologica in atti pubblici e abuso d’ufficio, vi erano il responsabile e un funzionario dell’Ufficio tecnico municipale.

“La nomina della Commissione d’indagine, come esemplificato proprio dal caso del comune di Roccabernarda e l’eventuale provvedimento di scioglimento – si legge in una nota della Prefettura – non rappresentano in alcun modo una forma di censura dell’operato degli amministratori, ma, al contrario, si connotano come una forma di garanzia e tutela per l’amministrazione comunale e per la cittadinanza. La commissione, infatti, opera un accertamento in ordine ad eventuali forme di condizionamento dell’attività che nuocerebbero ai principi di buon andamento e di imparzialità dell’apparto burocratico dell’Ente, che, pertanto, si dimostra non adeguatamente fermo e resiliente rispetto a forme di ingerenza messe in atto da esponenti della criminalità organizzata”.

“Nel caso di specie – conclude l’Ufficio territoriale di Governo – gli elementi raccolti nell’operazione Trigarium si erano rivelati vari e tali da richiedere un approfondimento dello stato della macchina amministrativa comunale”.