Arpacal, alla scoperta della ricca biodiversità dei mari calabresi

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Un’altra specie rara e protetta si aggiunge all’elenco della ricca biodiversità dei mari calabresi. Dopo il ritrovamento del corallo nero a Scilla e del madreporario dendrophyllia ramea a Nicotera, nel mese di agosto i tecnici del Centro regionale strategia marina dell’Arpacal hanno rilevato la presenza della patella ferruginea. Il ritrovamento è avvenuto sulla costa dell’alto Tirreno cosentino, su calcareniti poco esposte al moto ondoso e ad un’altezza rispetto al livello di marea di circa dieci centimetri.

“Questa specie predilige substrati granitici e calcarei” spiegano Rossella Stocco e Laura Pirrera, le due biologhe che hanno coordinato le attività di monitoraggio. “La patella ferruginea è un mollusco gasteropode endemico del Mediterraneo con un areale di distribuzione attualmente limitato a pochissime e ristrette zone del bacino occidentale. La causa della sua rarefazione è dovuta sia al prelievo illegale che all’impatto antropico sull’ecosistema costiero e per questo motivo è considerata, tra gli invertebrati marini, la specie a più alto rischio di estinzione del Mediterraneo”.

La patella ferruginea, nelle due varietà di lamarcki e rouxi, è una specie protetta dalla legislazione comunitaria ed internazionale. Per tutelare da malintenzionati la biodiversità dei luoghi del ritrovamento, i tecnici del Centro strategia marina dell’Arpacal, diretto da Emilio Cellini, hanno per ora preferito non divulgare il luogo esatto del ritrovamento. Ulteriori attività di campo saranno previste nella prossima programmazione per altre aree della costa calabrese, sia ionica che tirrenica.

“Il patrimonio di biodiversità marina in Calabria – commenta il direttore generale Arpacal, Domenico Pappaterra – rappresenta una delle frontiere sulle quali continuare nella ricerca scientifica, come sta facendo egregiamente il nostro Centro strategia marina. Un tesoro, se conosciuto e preservato, che certamente sarà leva di sviluppo per il territorio”.