Arti marziali, per la Scuola Guardia Krotonese è un 2018 da incorniciare

Benvenuto 2019. La Scuola Guardia Krotoniate ha accolto il nuovo anno appuntandosi in agenda numerosi appuntamenti e obiettivi che il team, ambizioso e bellicoso, vuole diventino ancora più luminosi di quelli raccolti nel 2018. Che, tanto per intenderci, rappresenta un anno particolarmente ricco e pieno di grandi soddisfazioni. Tanti trofei in bacheca, una crescita esponenziale gara dopo gara e consapevolezza di uno step costante che ha permesso di raggiungere traguardi di grande spessore, che il team punta ad incrementare anche nell’anno appena sbocciato. Ma vediamoli nel dettaglio i numeri di un 2018 pazzesco, che rendono l’idea del lavoro compiuto: 40 ori nazionali, 2 ori internazionali, 3 argenti e 2 bronzi. Questo, tanto per intenderci, sono quello di primo piano, perchè accanto a questi ci sono anche eventi di seconda fascia, ma soprattutto la crescita e formazione di nuove leve che promettono di spingere in altissima quota il gruppo crotonese.

“Stiamo formando nuove leve promettenti pronti per il 2019”. Ha commentato uno dei due tecnici, Luigi Durante, evidentemente orgoglioso del lavoro svolto e di quello ancora da attuare. Nel curriculum dell’anno appena tracorso, però, ci sono anche altri elementi di arricchimento: “Abbiamo una nuova disciplina acquisita – aggiunge Durante – ossia la lotta libera olimpica che sicuramente ci porterà grandi soddisfazioni. Siamo certi che ci qualificheremo per i mondiali di Mma riservata ai minori dai 12 anni in su, che per la prima volta si faranno a Roma e i Krotoniati presenti alle selezioni”.
Insomma, tanti riconoscimenti e traguardi, tanti progetti per il futuro e una volontà ferrea di crescere e arricchirsi. Inserendo altre medaglie e titoli nel palmares della Scuola Guardia ed esportare oltre i confini il ‘brand’ di un gruppo che non vuole smettere di stupire.
“Ringraziano sempre il nostro sponsor Gruppo Kronos Srl dei f.lli Messina – chiude Durante – che ci aiutano e supportano in questa nostra realtà”