Assoluzioni amianto, i legali Eni: risultato importante

Tribunale di Crotone
Tribunale di Crotone

“Si è concluso con un’assoluzione onesta un lunghissimo processo in cui sono state raccolte centinaia di testimonianze, sono state sentite decine di consulenti, sono stati acquisiti documenti per migliaia di pagina, il giudice ha disposto una perizia collegiale. Alla fine, il pubblico ministero ha riconosciuto con coraggio che la Procura della Repubblica non ha raggiunto i risultati sperati e il giudice, con altrettanta libertà, ha assolto”.

E’ quanto afferma l’avvocato Francesco Verri, componente del collegio di difesa nel processo conclusosi oggi davanti al Tribunale di Crotone che ha mandato assolti gli otto imputati accusati di disastro colposo e omicidio colposo plurimo, ovvero per aver cagionato la morte di sette persone esposte per anni alle polveri d’amianto, materiale di cui si faceva largo uso nell’ormai dismesso stabilimento industriale Montedison del quale era proprietaria la multinazionale.

“Già i periti avevano escluso, in assenza di qualunque dato, l’esistenza di una contaminazione ambientale tale da determinare pericolo per l’incolumità” prosegue l’avvocato Verri in una nota diffusa a nome dell’intero collegio di difesa. “Quanto ai decessi, per i quali ovviamente esprimiamo tutto il nostro cordoglio, è stata accertata sul piano scientifico l’impossibilità di determinare il momento iniziale e finale del percorso cancerogenetico, con la conseguenza che non si possono formulare che ipotesi sulla riferibilità dell’esposizione, quando mai fosse provata, a un dirigente o all’altro. E le ipotesi in un processo penale non bastano perché, viceversa, occorrono certezze. Mai come in questa occasione devo dire – conclude il legale – che l’importante risultato ottenuto, per quello che ci riguarda, è il frutto di un perfetto lavoro di squadra fra i difensori ed i consulenti nominati dall’ufficio legale di Eni. Squadra di avvocati composta dal professor Carlo Federico Grosso e dagli avvocati Mario Brusa, Sergio Spagnolo, Luigi Stella, Fulvio Simoni, Vincenzo Cardone e da me e coordinati dall’avvocato Mario Maspero quale legale interno Eni”.