Ss 106, ‘Basta vittime’: iniziative dal basso per portare i progetti in Europa

CROTONE – L’Europa offre possibilità di cofinanziamento dei progetti per il miglioramento delle infrastrutture, ma l’Italia non li ha mai ottenuti perché non rispetta le linee guida per partecipare ai bandi. E’ la denuncia che ha fatto Fabio Pugliese, presidente dell’associazione ‘Basta vittime sulla 106’ a Crotone durante una conferenza stampa indetta per rendere nota la mancanza dei governi italiani nell’approfittare dell’opportunità.

Pugliese ha scelto Crotone per spiegare la vicenda in quanto provincia completamente dimenticata negli investimenti statali per le infrastrutture. “Grazie agli europarlamentari Pina Picierno ed a David Sassoli – ha spiegato il presidente di ‘Basta vittime sulla 106′ – l’associazione ha potuto incontrare Matthew Baldwin, responsabile della mobilità dell’Unione europea, che ci ha rivelato la possibilità di accedere a bandi per ottenere cofinanziamenti europei a progetti sulle infrastrutture”. Nel corso della conferenza sono state fatte ascoltare le registrazioni dell’incontro nelle quali si ribadisce che l’Italia attraverso Anas non partecipa ai bandi o lo fa non seguendo le linee guida.

I confinanziamenti (i prossimi bandi sono in via di negoziazione) vengono concessi con priorità a progetti che prevedono la messa in sicurezza delle strade in un quadro di intermodalità. “E’ il disegno perfetto della statale 106 che attraversa la provincia di Crotone dove esiste un porto ed un aeroporto, con una viabilità però inadeguata” ha detto Pugliese, che ha promesso: “faremo partire una campagna dal basso per fare in modo che l’Italia, attraverso Anas, presenti richieste per la statale 106 ionica che possano ottenete il placet ed i cofinanziamenti della Commissione”.

Un impegno che è stato preso anche dalle rappresentanti istituzionali presenti alla conferenza stampa svolta nella Provincia di Crotone: la consigliera regionale Flora Sculco, l’onorevole Enza Bruno Bossio, e l’europarlamentare campana Pina Picierno che ha preso a cuore la vicenda della statale 106. Ha partecipato anche l’ingegnere Antonio Bevilacqua, promotore della variante al megalotto 6 e 9 per collegare Crotone a Catanzaro.

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