Biomasse Cutro, Serravalle Energy replica ai sindacati: accuse non fondate

CUTRO – Tutto ciò che era stato concordato è stato rispettato ed i ritardi nei pagamenti degli stipendi sono di appena una settimana. In questo modo Fausta Dovico, direttore generale della Serravalle Energy, risponde alle segreterie regionali di Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil che nella giornata del 20 luglio hanno proclamato lo stato di agitazione e l’interruzione delle relazioni industriali alla centrale a biomasse gestita dall’azienda di Mesoraca.

“La Serravalle Energy srl smentisce in toto le accuse mosse dai sindacati nel comunicato stampa uscito nel tardo pomeriggio di ieri 20 luglio” scrive Dovico che replica punto per punto alle contestazioni. “In primis il ritardo dei pagamenti riguarda una settimana dell’ultima mensilità ovvero quella di giugno, e ciò girandoci intorno non mi sembra possa indurre ad uno stato di agitazione… altrimenti i lavoratori (ahimè tanti) che non percepiscono lo stipendio da mesi dovrebbero scrivere ogni giorno articoli sui giornali. Gli impegni assunti e non rispettati riguardano i ticket delle ultime 3 mensilità (unica informazione corretta) ma tutto ciò che era stato concordato è stato rispettato, come il pagamento del Fopen”.

Per quanto riguarda il futuro, il direttore generale della Serravalle Energy spiega: “Le spettanze future quali 14esima mensilità ed altro sono già stati programmati, non certo dietro intimidazione sindacale. Le accuse che vengono rivolte sono molto gravi nella parte in cui ci si accusa di non riconoscere il ruolo delle Organizzazioni Sindacali. Un’altra falsità è che alcuni dipendenti non hanno ricevuto la mensilità di “Giugno”… poiché lo hanno ricevuto tutti e ribadisco Giugno 2021 …non Giugno dello scorso anno”.

Sul problema della sicurezza sul lavoro, Dovico puntualizza ed accusa: “Nessuna preoccupazione vi deve essere sul Piano di Manutenzione annuale dell’impianto, poiché la fermata programmata per settembre verrà rispettata in ogni suo punto. Farebbero bene i sindacati che accusano noi di interferire nelle questioni che “non riguardano l’Azienda” a preoccuparsi di altre questioni quali quella ad esempio di vigilare su  dipendenti che si addormentano durante il turno diurno di lavoro mentre passano il tempo giocando al telefono e di altri che arrecano danni ben più gravi all’impianto nella conduzione dello stesso, per negligenza e disattenzione”.

Secondo il direttore generale dell’azienda tutta la vicenda nasce dai “richiami disciplinari nei confronti di 2 dipendenti che guarda caso sono 2 dei 3 Rappresentanti Sindacali Aziendali,  trasmessi nella giornata di ieri 20 luglio (stessa data della nota stampa dei sindacati). Presumo che ciò non sia stata cosa  ben gradita… allora mi sorge il dubbio che non tutti i dipendenti siano uguali per i Sindacati, poiché in passato vi sono state problematiche ben più gravi con alcuni dipendenti che non hanno portato a nessun stato di agitazione ed a nessun articolo di giornale”.

Dovico ritiene che “non vi sono i presupposti per lo stato di agitazione preannunciato” e conclude: “non avrei mai voluto “pubblicare” faccende interne alla nostra Azienda ma le accuse che ci sono state rivolte feriscono profondamente il nostro orgoglio che ogni giorno facciamo i salti mortali perché proceda tutto per il meglio e cerchiamo di operare al massimo con  innumerevoli sacrifici che ognuno di Noi fa per portare avanti questo stabilimento che merita di essere rispettato”.