Bluemed, itinerari archeologici subacquei dall’estate 2019

CROTONE – Saranno fruibili a partire dall’estate 2019 gli itinerari archeologici subacquei dell’Area marina protetta di Capo Rizzuto, rivalorizzati con il progetto Bluemed, che l’Università della Calabria ha posto in essere sul patrimonio archeologico subacqueo della costa crotonese.

Il progetto applicato al “museo subacqueo” dell’Amp di Capo Rizzuto rappresenta un modello nel settore per le idee di forte rilancio dell’area e per l’uso sperimentale delle attrezzature tecnologiche virtuali e multimediali nella zona di Scifo, che si sta portando avanti nel resto dell’Europa.

Il punto della situazione è stato fatto venerdì mattina nel corso del workshop “Archeologia subacquea e turismo sostenibile”, che si è svolto presso al sede della Lega navale di Crotone, alla presenza del responsabile del progetto, Fabio Bruno, l’archeologo subacqueo dell’Unical Salvatore Medaglia, il responsabile dell’Amp di Capo Rizzuto, Simone Scalise, la ricercatrice in Scienze  etecnologie applicate ai Beni culturali dell’Unical Michela Ricca, il funzionario archeologico subacqueo del segretariato regionale del Mibact Alessandra Ghelli, il funzionario della Soprintendenza dei Beni archeologici di Crotone, Cosenza e Catanzaro Paola Caruso, il direttore del museo di Crotone e Capo Colonna, Gregorio Aversa, e dell’assessore regionale all’Ambiente, Antonella Rizzo.