Bonifiche, le scorie sul castello stanno da tutt’altra parte

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In anteprima sul Crotonese in edicola a partire da venerdì 29 marzo 2019 i risultati dei sondaggi geognostici sul muro del castello ricostruito dal Genio civile tra gli anni sessanta e settanta. Fortuna vuole che la poderosa struttura del Carlo V abbia buone proprietà isolanti. Ma la presenza di metasilicati fino a quindici metri di profondità dal piano di calpestio della terrazza, alimenta lo stesso le preoccupazioni per l’uso che di quel materiale si è fatto da un capo all’altro della città, nei circa trent’anni di attività del forno fosforo, quando ancora non si sapeva (dicono le fonti ufficiali) delle sue proprietà radioattive, bassissime ma potenzialmente pericolose come dimostrano le stringenti disposizioni in materia di sicurezza per i lavoratori e la popolazione esposta. Da un punto di vista quantitativo non sembra esserci paragone tra le scorie tenorm (Technologically Enhanced Naturally Occurring Radioactive Material) rinvenute sulla spianata centrale del castello e quelle che si annidano dietro il muro che corre tra la torre Comandante ed il bastione San Giacomo. Buona lettura.

(Nell’immagine, i sondaggi risultati positivi alla ricerca dei metasilicati)