Bruno Bossio chiede a Mattarella e Salvini la cittadinanza per Mustafa

Concedere la cittadinanza italiana a Mustafa El Aoudi, l’ambulante marocchino che ha salvato il medico dell’ospedale di Crotone da un’aggressione. E’ quello che chiede l’onorevole Bruno Bossio (Pd) in una lettera inviata al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ed al ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

“Ho inteso rivolgere al Presidente della Repubblica la richiesta di attivare la procedura affinché si possa assegnare al venditore ambulante di nazionalità marocchina l’onoreficienza per l’atto eroico che ha compiuto per aver salvato la dottoressa Nuccia Calindro da una tremenda aggressione avvenuta a Crotone” scrive la parlamentare del Pd sostenendo che “un riconoscimento al valore civile a Mustafa avrebbe il merito di premiare il suo alto senso civico e inoltre sarebbe una testimonianza di come si possa fare comunità a prescindere dalle differenze di razza, genere e religione. Inoltre ho inteso rivolgermi anche al Ministro dell’Interno affinchè tale atto di eroismo venga ricompensato con la concessione della cittadinanza”.

“Mi auguro – continua la deputata dem –  che la mia richiesta di cittadinanza per Mustafa possa essere presa in esame, perché non solo è necessario elogiare l’atto eroico, ma deve poter diventare motivo di orgoglio ospitare nella nostra comunità nazionale una persona di tale valore civile”. Il Crotonese, nei giorni scorsi, aveva lanciato sui social la campagna #cittadinanzaxmustafa.

Enza Bruno Bossio rivolge la sua attenzione alle violenze sui medici che continuano a ripetersi in Calabria: “Questi episodi  lungi dall’essere casi isolati, diventano sempre più un fenomeno preoccupante. Solo pochi mesi fa un altro medico, sempre nella stessa struttura ospedaliera a Crotone, era stato vittima di un grave episodio di violenza, in seguito al quale ho depositato un disegno di legge che prevede la modifica dell’articolo 336 del Codice penale, introducendo il riconoscimento ai medici e agli operatori sanitari lo status di pubblico ufficiale nell’esercizio delle loro funzioni”.

L’onorevole Enzo Bruno Bossio ritiene “necessaria e urgente misura di salvaguardia di tutti i professionisti, un primo strumento di tutela e di prevenzione nei confronti degli operatori del Servizio sanitario nazionale” e per questo auspica “che la mia proposta di legge possa essere utile a richiamare l’attenzione del parlamento e del governo sulle problematiche della sicurezza, anche nei presidi ospedalieri”.