Calcio, il Parma resta in serie A ma partirà da meno cinque. Il Crotone spera

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ROMA – Il Parma evita la retrocessione in serie B. La prossima stagione giocherà nella massima serie con cinque punti di penalizzazione. Lo ha deciso il Tribunale nazionale federale sui fatti relativi a Spezia-Parma, gara giocata a maggio scorso, ultima del campionato di serie B. La Procura federale aveva chiesto per il club emiliano due punti di penalizzazione da scontare nel campionato in questione, il che avrebbe significato la perdita della promozione diretta a vantaggio del Palermo. In subordine aveva chiesto sei punti da scontare nella prossima stagione, ma in serie A.

Con la sentenza di oggi è stata in sostanza accolta la richiesta in subordine. Quanto invece al calciatore Emanuele Calaiò, in forza al Parma e in passato nelle fila dello Spezia, sul quale pendeva l’accusa di tentato illecito (ex articolo 7 del codice di giustizia sportiva) per un messaggio inviato tramite Whatsapp a ex compagni della squadra ligure in occasione proprio di quella gara, la decisione è stata quella di infliggergli due anni di squalifica, contro i quattro richiesti dalla Procura, oltre ad un’ammenda di 20mila euro.

Tra oggi e domani è attesa la sentenza sul caso Chievo Verona, alla quale guarda con grande interesse il Crotone. Se il Tribunale dovesse accogliere la richiesta della Procura federale (quindici punti di penalizzazione da scontare sullo scorso campionato), per la formazione calabrese si riaprirebbero le porte della massima serie. La Procura ha chiesto anche tre anni di squalifica per il presidente del Chievo Verona,  Luca Campedelli.