Cambiamenti climatici, gli studenti riaccorrono al capezzale della Terra

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“Oggi non è la fine, ma soltanto l’inizio” avevano annunciato i ragazzi e le ragazze durante la grande manifestazione per il clima del 15 marzo scorso quando un milione e mezzo di persone hanno preso parte allo sciopero mondiale per il futuro in oltre duemila città di 125 nazioni. E sono stati di parola organizzando per venerdì 24 maggio un altro sciopero globale per il clima in segno di protesta contro l’indifferenza che gli Stati continuano a manifestare dl tema della salvaguardia del clima e delle risorse naturali.

Anche questa volta la mobilitazione, che due mesi fa ha portato oltre 400mila persone in piazza da un capo all’altro della Penisola, si estenderà fino a Crotone. Lo ha reso noto la locale Unione degli studenti che aderisce alla rete internazionale FridaysForFuture. “Dopo il primo sciopero per il clima, lo Stato italiano non ha fatto nulla per la situazione nazionale e globale ambientale” denunciano gli studenti. Intanto il nostro pianeta sta morendo e il tempo sta scadendo. Se niente verrà fatto nei prossimi anni, il cambiamento climatico sarà irreversibile”.

“Vogliamo che si investa sulla scuola e sul diritto allo studio per garantire gli avanzamenti scientifici necessari alla
conversione ecologica” aggiunge l’Unione degli studenti. “Chiediamo inoltre che il comune di Crotone, la regione Calabria e tutte le scuole dichiarino lo stato di emergenza climatica”.

Il corteo partirà alle nove ed un quarto dal piazzale antistante lo stadio Ezio Scida. Allo sciopero globale di Crotone hanno già aderito Arci, Libera, Ciclofficina, Access Point, Consorzio Jobel, Agorà Kroton, Flc-Cgil Calabria, Cgil Area Vasta Cz-Vv-Kr), Uil, Cisl, Uisp, Forum terzo settore, Sottosopra, ‘Non una di meno’, Csv Aurora, Anpi, Verità Democrazia e Partecipazione, Kr Community. Per ulteriori adesioni contattare l’indirizzo di posta elettronica unionedeglistudentikr@gmail.com.