Caro sindaco si scusi con Tufolo-Farina: il quartiere è abbandonato e la colpa non è solo dei cittadini

Ho aspettato due giorni prima di scrivere. Non potevo pensare che quanto ascoltato in Consiglio comunale dalla bocca del sindaco di Crotone fosse vero e che non ci fosse un minimo accenno di scuse verso i cittadini di un quartiere, Tufolo-Farina, accusati di essere in pratica dei tamarri fuorilegge che buttano la spazzatura per strada cercando di fare canestro nei cassonetti da anni ormai senza coperchi. In due giorni non sono arrivate scuse e precisazioni da parte del sindaco, mentre Akrea ha fatto la sua solita arrampicata sugli specchi.

La vicenda sta in una dichiarazione che il sindaco Voce ha riportato in Consiglio secondo la quale un dirigente di Akrea, l’ingegnere Frandina, alla sua richiesta di mettere dei cassonetti nuovi nel quartiere gli avrebbe risposto che non servivano perché tanto a Tufolo-Farina la gente butta la spazzatura in strada. Akrea, che ha almeno avuto la bontà di intervenire sulla vicenda, in qualche modo smentisce il sindaco precisando che “tali espressioni non appartengono allo stile comunicativo dell’azienda e tantomeno a quello dell’ing. Frandina” e sostiene che “appare verosimile supporre che nella concitazione generale causata dall’emergenza rifiuti della scorsa settimana, ancora più evidente nel popoloso quartiere di Tufolo-Farina, si siano generati errori di interpretazione tra il gestore e la proprietà circa gli interventi da eseguire nelle varie zone della città”.

Errori di interpretazione che in Consiglio diventano, da parte del sindaco, un’accusa generica (come da consolidata tradizione populistica) verso un intero quartiere. “Io ci credo” conclude Voce nel raccontare nella massima assise cittadina il dialogo con Frandina facendo di tutta l’erba un fascio e soprattutto sostenendo la tesi che non ne vale la pena di investire in cassonetti nuovi e puliti perché tutti sporcano. Forse ci dobbiamo fare l’abitudine a questo ragionamento del ‘non ne vale la pena’. È quasi un mantra della sua amministrazione che quando non sa cosa fare continua a trincerarsi dando la colpa a quelli di prima o alla mancanza di santi in paradiso.

Forse prima di parlare a vanvera in Consiglio avrebbe dovuto quantomeno colloquiare con le sue consigliere di maggioranza, Floriana Mungari e Ginetta Tallarico, che abitano a Tufolo-Farina e che quindi, secondo lei sindaco, rientrano anche nella categoria di coloro che sporcano la città. Non risulta che le due consigliere abbiano fatto sentire la loro voce almeno per precisare al sindaco che a Tufolo-Farina non sono degli sporcaccioni.

Io caro sindaco a Tufolo Farina ci abito e so che il quartiere è sporco. Le do ragione sui cassonetti vecchi. A volte fa ribrezzo anche avvicinarsi per l’olezzo che emanano. È vero che spesso qui ci sono delle persone che lasciano i rifiuti (soprattutto ingombranti) sui marciapiedi, ma è altrettanto vero che il quartiere è abbandonato da anni e anche dalla sua amministrazione in carica da dieci mesi.

Non le chiedo tanto, vengano – lei e il presidente di Akrea – a farsi un giro a piedi: basta solo attraversare via Saffo, o passare per via Ada Negri, ma anche restare su via Nazioni Unite. Altro che gente che butta la spazzatura in strada: vedrà l’inefficienza della amministrazione pubblica percorrendo marciapiedi sporchi (non solo per le cacche dei cani, ma per la varia immondizia che nessuno pulisce), vedrà distese di erbacce – alte quasi due metri, lungo la strada, alberi cadenti o caduti, aiuole inesistenti, buche, pista ciclabile impercorribile. Troverà anche ingombranti lasciati fuori dall’isola ecologica di Akrea visto che è sempre stranamente piena e che nessuno controlla. E’ stato chiesto dalle pagine di questo giornale di attivare un servizio di raccolta degli ingombranti su chiamata, ma ad Akrea evidentemente non sentono. Vedrà materassi e altra mobilia in giro per il quartiere: certo è colpa di chi la butta lì, ma non si può accettare che un materasso (come quello nella foto) resti per settimane tra rifiuti senza nessuno che pensi a portarlo via. Akrea in questo non funziona, l’Amministrazione, che dovrebbe imporre di raccoglierlo, in questo non funziona. Avete pensato che forse vedendo una città pulita si può iniziare a rispettarla di più?

Vedrà sempre a Tufolo-Farina i canaloni, quelli che hanno causato l’alluvione nel novembre scorso, sporchi e pericolosi; i tombini otturati dalla spazzatura proveniente dalla pulizia delle strade dopo la recente emergenza rifiuti. Vedrà un quartiere dove sono i cittadini a pagare le inefficienze. Lei si giustificherà come sempre dicendo che è colpa di chi lo ha preceduto. Ora però c’è lei sindaco, c’è lei che ha promesso il cambiamento. Non lo abbiamo visto. O meglio, lo abbiamo visto per ora in peggio. Chieda scusa sindaco ai suoi cittadini e per ripagarci faccia pulire il nostro quartiere e la città. Non pensi al passato, guardi al futuro.