Casabona, una strage senza colpevoli

Sette assoluzioni e una sola condanna: la corte d’assise d’appello conferma la sentenza emessa in primo grado nel processo per la strage di Casabona, quattro persone ammazzate all’interno di un cantiere edile in un terribile agguato di mafia nel giugno del 1996.
Assolti, dunque, Domenico Aprigliano, di 68 anni; Francesco Carvello, di 35; Francesco Carvello, di 43 (omonimo dell’altro Francesco); Mario Carvello, di 40; Pasquale Mauro di 44; Domenico Misiano di 28; Ugo Misiano di 44.

Sette assoluzioni e una sola condanna: la corte d’assise d’appello conferma la sentenza emessa in primo grado nel processo per la strage di Casabona, quattro persone ammazzate all’interno di un cantiere edile in un terribile agguato di mafia nel giugno del 1996.
Assolti, dunque, Domenico Aprigliano, di 68 anni; Francesco Carvello, di 35; Francesco Carvello, di 43 (omonimo dell’altro Francesco); Mario Carvello, di 40; Pasquale Mauro di 44; Domenico Misiano di 28; Ugo Misiano di 44. Una condanna a 16 anni di reclusione, invece, è stata inflitta ad Antonio Comito; all’ex pentito, che all’inizio della sua collaborazione aveva ammesso di aver preso parte alla strage, i giudici d’appello hanno fatto uno sconto di pena: in primo grado Comito era stato condannato a 21 anni di reclusione.
Gli imputati in origine erano nove, ma nel corso del processo la posizione del 53enne Salvatore Carvello è stata stralciata su richiesta del difensore di fiducia Luigi Ciambrone: i periti, infatti, hanno dimostrato che l’uomo è un grave depresso reattivo e non può assistere alle udienze. In primo grado, comunque, Salvatore Carvello era stato assolto.