Cerco un crotonese imprigionato dai tedeschi con mio nonno

“Cerco la famiglia di un signore crotonese che è stato compagno di prigionia di mio nonno sull’isola di Sylt”. Il messaggio, arrivato sul numero whatsapp del giornale è di Anna Minnucci, ventiduenne di Alatri, in provincia di Frosinone, che nel ricostruire la storia del nonno, Ubaldo Minnucci, è incappata in questo incrocio con un amico crotonese probabilmente nato nel 1921. Dell’amico crotonese del nonno, Anna ha poche notizie: “Mio nonno, Ubaldo Minnucci, durante la guerra è stato prigioniero militare sull’Isola di Sylt ed in altri luoghi che sto cercando di identificare. Sto cercando una persona di Crotone, il signor Edoardo, che fu compagno di prigionia di mio nonno in quei luoghi”.

Sylt fa parte delle isole del Canale nel mare del Nord occupate dalle forze tedesche nella seconda guerra mondiale. Qui i nazisti avevano creato un campo di lavoro per ebrei e per prigionieri di guerra che è stato in funzione dal marzo 1943 al maggio 1945. Si stima ci fossero almeno un migliaio di prigionieri. Quasi la metà vi ha perso la vita.

Anna ha solo il nome del compagno di prigionia del nonno, ma anche una fotografia. È una immagine del nonno della ragazza che l’uomo aveva dato all’amico crotonese. “Il signor Edoardo – racconta Anna – ha ricevuto dal nonno, questa foto con iscrizione che recita: ‘Al mio più caro amico Edoardo, in ricordo della nostra prigionia. Ubaldo Minnucci”. L’immagine venne riportata da Edoardo ad Ubaldo negli anni ’80 quando i due si incontrarono ad Alatri su iniziative della famiglia crotonese. Anna non era ancora nata ed il suo papà era giovane e non ricorda il nome della famiglia crotonese. “Io non l’ho conosciuto perché ho quasi 22 anni e mio padre era piccolo – ribadisce Anna – non abbiamo molte informazioni, ma crediamo che ci fosse un forte legame tra loro due”.

Ubaldo Minnucci è deceduto nel 2006. Anna per rendere omaggio alla vita del nonno sta cercando di ricostruirne la storia: “Chiunque sappia qualsiasi cosa si senta libero di contattarmi (può farlo attraverso il canale whatsapp de ‘il Crotonese’ al 392 4494951, ndr). Mi piacerebbe raggiungere i familiari”.