Cirò Marina, i carabinieri cercavano armi, trovano reperti archeologici

CIRO’ MARINA – Stavano cercando armi, hanno trovato un piccolo tesoro archeologico. La scoperta è stata fatta dai carabinieri della Compagnia di Cirò Marina comandata dal capitano Alessandro Epifanio lunedì scorso. I militari del nucleo operativo radiomobile guidati dal luogotenente Antonio Rocca, stavano svolgendo attività di controllo per la ricerca di armi in un’azienda agricola in località Punta Alice quando, in un armadio che si trovava nella stalla, hanno trovato alcune scatole con all’interno una quarantina di reperti archeologici. Il proprietario dell’azienda, G.P. commerciante di 68 anni, è stato denunciato per riciclaggio ed appropriazione di beni dello Stato. L’uomo, con precedenti penali non specifici, era stato controllato dai carabinieri in quanto ritenuto legato ad ambienti criminali della cittadina.

Si tratta di corredi funerari scavati, probabilmente in tombe nella zona di Cirò: vasellame e bronzi dell’età del ferro e di ceramiche decorate di età ellenistica. Tra i reperti diverse fibule da parata, orecchini, bracciali, ma anche armi e collane per bambine. C’era anche un peso per il telaio.  Come ha spiegato Maria Grazia Aisa –  funzionaria della Soprintendenza archeologica responsabile dell’area di Cirò Marina – “non si tratta di reperti di grande pregio o valore, ma comunque di oggetti che, proprio perché spesso oggetto di mercato clandestino, non sono presenti in alcun museo della zona crotonese”. Aisa ha anche espresso alcune perplessità circa l’autenticità delle ceramiche decorate che saranno per questo esaminate.

“Questo ritrovamento – ha detto il capitano Epifanio – fa capire l’interesse criminale sull’archeologia, chi li deteneva era raccoglitore di reperti che poi avrebbe messo in vendita. Il materiale archeologico fa capire che non si tratta di reperti trovati in modo fortuito perché provengono da scavi diversi. Non meraviglia neppure la presenza di eventuali falsi come accade spesso nel mercato clandestino dell’arte”.



Mese mariano, accensione del cero, Pugliese: io, sindaco e pellegrino

CROTONE – Si è rinnovato questa mattina, nell’ambito della Solenne Liturgia pontificale nella Basilica cattedrale presieduta da sua eccellenza monsignor Domenico Graziani, l’omaggio della comunità a Maria di Capo Colonna, patrona della città, con l’accensione del Cero votivo offerto dall’Amministrazione comunale.

“E’ una grande emozione poter esprimere il sentimento dell’intera comunità cittadina di amore e devozione nei confronti della nostra patrona con questo gesto simbolico che rappresenta l’unione tra Maria di Capo Colonna ed il popolo crotonese. Sono orgoglioso e commosso di averlo compiuto come sindaco della città ma anche come semplice pellegrino che guarda, come migliaia di crotonesi, anche quelli che vivono fuori città, a Maria di Capo Colonna come guida spirituale. Idealmente, con questo gesto, sentito e doveroso, tutte le famiglie crotonesi si stringono alla loro patrona” ha detto il sindaco Ugo Pugliese.



Zenga è carico: questo Crotone merita di restare in Serie A

CROTONE – Zenga carico e scatenato. Zenga che vuole chiudere i conti per la salvezza domenica con la Lazio. Zenga che non le manda a dire a giornali e tv nazionali. Il tecnico del Crotone, Walter Zenga, arriva in conferenza stampa con il piglio del guerriero acheo che sa di combattere la battaglia decisiva, quella che potrebbe significare salvezza a due giornate dalla fine per il Crotone. Una battaglia davanti al proprio pubblico.
“Io mi sento tanto parte di Crotone, sono fatto così. Ci metto tutto per fare in modo che ci sia una simbiosi con l’ambiente in cui si lavora perché così l’obiettivo si raggiunge sempre. Sono carico – dice Zenga – perché guardo i numeri e dietro i numeri c’è sempre qualcosa di vero. Io dico che questa squadra merita assolutamente di stare in Serie A. Non lo dico per presunzione ma perché ho guardato come i ragazzi hanno lavorato, come hanno giocato”.

Walter Zenga
Walter Zenga

Nel girone di ritorno il Crotone è tredicesimo in classifica con sei punti di vantaggio sulla zona retrocessione e nelle ultime 5 gare ha fatto sette punti e segnato dieci gol: “Sentiamo che c’è ottimismo in città anche perché quello che abbiamo fatto ci viene riconosciuto” ribadisce Walter Zenga che sa bene, però, di avere davanti una Lazio che cerca punti per assicurarsi la zona Champions League: “La Lazio è una grande squadra – dice l’allenatore del Crotone – e lo dimostra la posizione in classifica ed il campionato che ha fatto. Squadra forte, con un ottimo allenatore e gioca molto bene a calcio. Noi dovremmo giocare altrettanto bene per fare un risultato. Il Crotone questi scontri secchi li ha sempre saputi affrontare. Siamo arrivati a giocarci la salvezza a tre giornate dalla fine sulla quale nessuno avrebbe mai scommesso. Il primo match ball contro il Chievo, per episodi, non è andato come doveva andare. Abbiamo perso, raccolto i cocci e siamo ripartiti. Domenica abbiamo un’altra possibilità a due gare dalla fine di salvarci e poi un’altra a cui non voglio pensare perché vorrei chiudere i conti domani. La Lazio deve andare in Champions? Se a fine gara vinceranno, sarò il primo a stringerli la mano. State sicuri, però, che anche per loro sarà un problema giocare contro il Crotone”.

E’ un Walter Zenga deciso, ma anche infastidito per alcune notizie di stampa, in particolare ad un articolo della Gazzetta dello Sport, che lo collega a favori da fare all’Inter permettendogli di arrivare in zona Champions superando la Lazio: “Io sono allenatore del Crotone – dice il tecnico -, io penso solo al Crotone e non penso a nessun altro. Io devo vincere per la mia squadra, la mia città, il mio club, i miei tifosi. Non sopporto di essere paragonato ad altre cose. Anche perché l’Inter se vince due gare è in Champions: il destino è nelle loro mani non nelle mie. Io c’entro solo col Crotone”.

Il tecnico è un fiume in piena anche in riferimento all’uscita di Fabio Caressa che già dall’anno passato non aveva di buon occhio il Crotone salvo poi ricredersi quando fece l’impresa di salvarsi. Quest’anno il buon Fabio per fare notizia ha sostenuto che bisogna tifare per la salvezza del Cagliari perché rappresenta l’intero popolo sardo.
“La nostra forza – ha detto Zenga – è quella di riuscire a guardare dentro noi stessi e prendere energie da noi stessi. Se anche dalle tv nazionali qualcuno vuole fare il tifo per altri, quella è la sua opinione. Io non la condivido, ne parliamo a fine campionato. Non mi è piaciuta. Come non mi piace che sabato sera ci sia Inter Sassuolo e non sia domani alle 15. Non capisco perché a fine campionato le gare non si debbano giocare alla stessa ora per equità”.
Per domenica Zenga non annuncia sorprese (“giocano gli stessi undici di Verona) ma sa che avrà la spinta dello stadio Ezio Scida dove ci sarà il tutto esaurito. “Io sono sempre dell’idea – dice l’allenatore del Crotone – che deve essere la squadra a trascinare il pubblico. Se la squadra non si fosse comportata in maniera corretta probabilmente lo stadio non sarebbe stato pieno. Le sensazioni sono positive”.



Zenga: serenità e concentrazione per il match ball con il Chievo

CROTONE – “Sappiamo che domenica possiamo regalarci qualcosa di straordinario, ma anche che si potrebbero aprire scenari differenti”. Walter Zenga fa il pompiere alla vigilia di Chievo Verona-Crotone. Spegne gli entusiasmi di una tifoseria che accorrerà in massa al Bentegodi di Verona dove, nel caso di vittoria, il Crotone potrebbe conquistare l’aritmetica salvezza.
Ancora una volta, come capita da quattro settimane, il Crotone ha scelto di andare in ritiro a Steccato di Cutro per tenere alta la concentrazione: “Siamo pronti a tutto – dice Zenga – non dimentichiamo mai da dove veniamo ed il nostro obiettivo per il quale abbiamo lavorato seriamente senza mollare mai un centimetro. Questa è stata una settimana normalissima durante la quale ci siamo allenati con stessa attenzione ai particolari di sempre. Siamo qui in ritiro non per scaramanzia. Non c’entra. C’entra dove stai bene e dove si riesce a lavorare con serenità e senza stress”.
Per quanto riguarda il Chievo, che ha cambiato allenatore sette giorni fa chiamando D’Anna (tecnico della Primavera degli scaligeri) al posto di Maran, Zenga evidenzia: “Un allenatore che arriva a tre gare dalla fine e che conosce bene l’ambiente nel quale ha giocato fino a poco tempo fa dà fiducia, certezze, serenità. Loro hanno giocatori di grande esperienza. Ne cito uno per tutti: Pellissier, che mi sarebbe sempre piaciuto allenare perché incarna la professionalità e l’appartenenza. Non penso che per loro la gara con il Crotone sia l’ultima spiaggia”.
Sullo schieramento Zenga, stavolta, non si sbilancia: “Ci devo pensare, ci sono situazioni da valutare. Stiamo tutti abbastanza bene, siamo sereni. Le valutazioni le farò in queste ore. E’ difficile preparare qualche cosa di diverso a fine stagione. Ci sono delle certezze e si va avanti con quelle. Sono convinto che i ragazzi andranno in campo e daranno l’anima per mantenere la categoria. Mantenere la Serie A per tre anni sarebbe straordinario”.
Il tecnico del Crotone sottolinea l’importanza della tenuta mentale: “A fine campionato – spiega Zenga – non esiste la fatica fisica, esiste la fatica mentale quella che porta a non saper gestore i momenti di euforia o di paura perché si perdono di vista gli obiettivi. Il Crotone ha dimostrato di saper gestire bene le paure. Il mio lavoro è stato quello di arrivare a fine campionato con dei precisi principi che ora sono il mantra del Crotone. La mia serenità nasce dal fatto che ho un gruppo di calciatori che mi seguono, si allenano bene, che sono consapevoli di quello che stanno facendo e che non hanno dimenticato da dove arrivano. Ho una squadra consapevole, concentrata e serena”.
A Verona il Crotone sarà seguito da quasi 2.000 tifosi provenienti anche da molte zone del Nord Italia, un appoggio importante: “Questo – sottolinea Zenga – dimostra che abbiamo lavorato bene e fatto tappe importanti: la gente ci ha riconosciuto il nostro impegno. Possono esserci un o diecimila, ma è la squadra che con il suo atteggiamento crei entusiasmo e soddisfazione per la prestazione”.
“Un allenatore per fare un ciclo di lavoro deve avere una continuità, seguire una linea ed avere però delle cose dalla sua parte: deve migliorare quello che si può migliorare. Se ci sarà il terzo anno di serie A cresceranno le aspettative ed anche tutte le cose intorno alla squadra affinché le aspettative possano essere espresse in qualità e chi deve lavorare deve poter esprimere le proprie qualità al massimo”.



Aeroporto Crotone, torna in auge la Sagas per dare una mano a Sacal

Si torna a parlare di Sagas, la società partecipata da Comune di Crotone, Isola Capo Rizzuto e Regione, che aveva partecipato al bando per la gestione dell’aeroporto Pitagora di Crotone, poi vinto dalla Sacal di Lamezia. Nel corso di una riunione dei sindaci della provincia, che si è tenuta mercoledì pomeriggio al Comune di Crotone, è emersa la volontà dei primi cittadini di riprendere la Sagas, che era stata dismessa dai due Comuni e dalla Regione, e riportarla in bonis per la gestione degli spazi a terra dell’aeroporto Sant’Anna.

“Con la conferenza stampa di venerdì per l’avvio dei voli, vedremo il cammello e ci toccherà pagare moneta, come avevamo stabilito con Sacal, la quale aveva chiesto un contributo dai comuni della provincia per il mantenimento dell’aeroporto. Però abbiamo deciso di non versare contributi, ma di fare un vero e proprio investimento, che ha una visione un po’ più ampia del mero versamento. Abbiamo ripreso l’idea di Sagas pensando ad un’attività dell’aeroporto di Crotone a lungo termine” ha spiegato il sindaco di Crotone.

L’idea è quella di investire i famosi 1,40 euro a cittadino che i singoli Comuni dovrebbero versare come contributo a Sacal per riportare, invece, in bonis la Sagas. Per farlo servono 500 mila euro e i sindaci si danno un anno di tempo per riuscirci. In caso contrario la società verrebbe nuovamente dismessa.

Sagas, in questo modo, gestirebbe, su sub concessione da parte di Sacal, i servizi a terra, quindi l’attività non volativa. Dunque sarebbe Sagas a versare a Sacal la parte economica, che riuscirebbe a ricavare dalla gestione dei servizi a terra, che comprendono la gestione degli spazi commerciali, dei parcheggi e, su proposta dei sindaci, la vendita di pacchetti turistici.

“Inoltre – ha aggiunto Pugliese – Sagas potrebbe anche contattare direttamente le compagnie aeree per poter programmare attività volative da presentare a Sacal, che rimane la concessionaria dello scalo”.

La riuscita di questo progetto, però, dipende dal numero dei passeggeri che transiterebbero sul Sant’Anna, oltre che dal consenso di Enac, Sacal e Regione.



Crotone, la ‘calata’ del quadro della Madonna di Capocolonna

CROTONE – “Viva Maria, viva Maria”. E’ stata salutata con il tradizionale coro la £calata’ del quadro della Madonna di Capocolonna dall’altare della cappella nella Basilica cattedrale di Crotone. La cerimonia,  avvenuta alle 12 del 30 aprile in una chiesa gremita di gente, apre il mese mariano che culminerà con il pellegrinaggio al santuario di Capocolonna che quest’anno si svolgerà nella notte tra il 19 ed il 20 maggio. Don Serafino Parisi, parroco della basilica cattedrale, ha guidato la preghiera per accogliere il quadro tra i fedeli.



Serie A, Simy e Trotta travolgono il Sassuolo. Per il Crotone la salvezza è più vicina

CROTONE – Quattro gol e tre punti. Il pranzo del Crotone è un’abbuffata di emozioni che consegna un triplo salto in alto che avvicina prepotentemente la salvezza. Sassuolo travolto dalla furia rossoblù e dalla straordinaria vena di Simy e Trotta, che spingono in alto la squadra di Zenga, alla quale ora basterà la vittoria di Verona contro il Chievo per certificare un’altra incredibile salvezza.

Zenga conferma le indicazioni della vigilia e sceglie il tridente Trotta, Simy e Nalini davanti, mentre al centro Stoian si riprende il posto con Rohdèn che si accomoda in panchina. Lo Scida indossa l’abito delle grandi occasioni, e l’atmosfera elettrica coinvolge da subito i rossoblù che partono con ferocia e determinazione. Passano appena tre minuti e il Crotone è già avanti. La firma è di Marcello Trotta, che raccoglie il suggerimento di Faraoni, controlla la sfera, si accentra e dal limite scaglia un sinistro chirurgico che si spegne all’angolo dove Consigli non può arrivare. Il gol carica ancora di più i rossoblù, padroni della scena,  e anche il raddoppio non tarda ad arrivare. E’ un gol rocambolesco che SImy conquista con caparbietà e ostinazione, dopo il traversone preciso di Martella che Consigli valuta male e respinge sulla scapola del nigeriano, andato in elevazione ma girato nel tentativo di proteggersi. Del Sassuolo non ci sono tracce, e iL Crotone continua a tambureggiare senza sosta, soprattutto sulla catena di sinistra dove Nalini imperversa senza ostacoli. E proprio dalla percussione dell’esterno veneto arriva il tris: Nalini scatta sul filo del fuorigioco ed entrato in area anticipa l’uscita di Consigli appoggiando al centro dove Trotta è il più lesto a raccogliere l’invito e firmare il 3-0. Per Trotta 7° centro stagionale, in un pomeriggio che nel finale di tempo rivede il Sassuolo svegliarsi dal torpore. Ma la squadra di Iachini ha bisogno del Var per accorciare le distanza, ma l’intervento irruento di Faraoni su Politano è da rigore, e Damato dopo consulto al monitor lo concede. Sul dischetto Berardi batte Cordaz e si va all’intervallo sul 3-1.

Il secondo tempon si apre col Sassuolo che prova a riaprire completamente il match, ma il possesso palla è infruttuoso ed a parte un paio di tentativi di Berardi e Babacar non ci sono particolari ansie. Anzi è il Crotone che rischia di quadruplicare prima con la splendida triangolazione Martella-Stoian-Martella che Consigli disinnesca con un paratone. Poi è Simy che si libera della guardia di Acerbi ma trova sempre il portiere neroverde a dire di ni. Ma lo stesso attaccante nigeriano realizza la doppietta proprio nel finale con una conclusione di sinistro angolata che chiude i conti allo Scida. Alla fine è festa per tutti, il Crotone sale a quota 34 e sogna la salvezza, sempre più a portata di mano.

CROTONE: Cordaz; Faraoni, Ceccherini (80’ Ajeti), Capuano, Martella; Barberis (74’ Rohden), Mandragora, Stoian; Trotta, Simy, Nalini (86’ Sampirisi). A disp.: Festa (GK), Ricci, Izco, Diaby, Pavlovic, Zanellato, Tumminello, Simic, Crociata. All. Zenga

SASSUOLO: Consigli; Lemos, Acerbi, Peluso; Ragusa (53’ Babacar), Missiroli (83’ Matri), Magnanelli (64’ Mazzitelli), Duncan, Rogerio; Berardi, Politano. A disp.: Pegolo (GK), Biondini, Pierini, Frattesi, Cassata, Ferrini, Dell’Orco, Letschert. All. Iachini

Arbitro: Damato di Barletta 

Reti: 4’ e 31’ Trotta (C), 16’ e 89′ Simy (C), 45’ +2 Berardi su rigore (S)

Note; spettatori 14 mila circa. Ammoniti: 44’ Mandragora (C), 78’ Lemos (S), 81’ Trotta (C), 85’ Ajeti (C)



Isola Capo Rizzuto: incidente sulla 106, un morto e due feriti

È di un morto e due feriti il bilancio di un grave incidente della strada avvenuto nel tardo pomeriggio di oggi lungo la strada statale 106 in territorio del comune di Isola Capo Rizzuto.

Due autovetture, una Wolksvagen Tiguan ed una Fiat Punto si sono scontrate per cause in corso di accertamento lungo un rettilineo. Lo scontro ha causato la morte di un 58enne di San Leonardo di Cutro, P.M., che era a bordo della Fiat Punto, mentre i due occupanti della Tiguan, entrambi di Isola Capo Rizzuto, sono rimasti feriti e si trovano ricoverati in ospedale a Crotone.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco del comando provinciale di Crotone, Polizia, Carabinieri e ambulanze del 118. Il traffico sulla statale è rimasto bloccato per consentire i soccorsi e i rilievi.



Crotone, il ministero annuncia interventi per bonifica del castello

CROTONE – Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali sta avviando le procedure previste dalla normativa vigente per la messa in sicurezza del sito e la consequenziale bonifica. Come si ricorderà, infatti, il castello era stato chiuso dopo che gli esami effettuato dall’Arpacal avevano certificato la presenza di Tenorm (le cosiddette pietre azzurre), materiale radioattivo proveniente dalle lavorazioni della ex Pertusola. La segnalazione era stata fatta dalla senatrice Margherita Corrado ed il sindaco aveva disposto la chiusura della struttura – sulla quale ha competenza il ministero dei beni culturali – per motivi di salute pubblica.

Il sindaco disposto la chiusura della struttura chiedendo l’intervento del Ministero. Venerdì 27 aprile il direttore del Segretariato Regionale del Ministero, Salvatore Patamia ha scritto  al sindaco di Crotone Ugo Pugliese per informarlo che saranno effettuati gli interventi di bonifica e permettere la riapertura del castello di Carlo V che ospita, tra l’altro, il museo Civico e la Biblioteca Comunale. La struttura nel 2017 aveva fatto registrare, grazie anche all’azione specifica dell’amministrazione Comunale che ha puntato sulla sua valorizzazione, il raddoppio rispetto all’anno precedente, delle presenze con oltre 26.000 visitatori.

“Ringrazio il dr. Patamia per la tempestiva risposta e per essersi immediatamente attivato. L’importanza che riveste la fruibilità del Castello Carlo V è fondamentale per le politiche di sviluppo della città” dichiara il sindaco Ugo Pugliese



Guardia di finanza, donati ai bisognosi 4 mila indumenti con griffe contraffatte

Quattromila capi di abbigliamento sequestrati dalla Guardia di finanza nel corso di varie operazioni contro la contraffazione saranno donati ai bisognosi. Si tratta infatti di indumenti che recano le griffe di importanti stilisti ovviamente falsificate sottratti al mercato illegale nel corso di vari interventi di polizia giudiziaria eseguiti dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Crotone, della Compagnia di Crotone e dalla Tenenza di Cirò Marina.

Gli indumenti saranno distribuiti, attraverso i volontari della Croce rossa di Crotone, agli innumerevoli extracomunitari che, durante il loro arrivo attraverso il mare lungo le coste Crotonesi, necessitano di numerosi capi di vestiario, ma anche a persone che versano in grave stato di indigenza.

L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla disponibilità dell’autorità giudiziaria, in particolare del Procuratore della Repubblica Giuseppe Capoccia e del Presidente della Sezione Penale del Tribunale di Crotone Abigail Mellace.



Crotone, nuovo furto alla Codignola, rubati gli ultimi pc della scuola

CROTONE – Nuovo furto alla scuola Codignola di via XXV aprile. Dopo quello scoperto lo scorso marzo, passato alle cronache come il furto con il buco, i ladri sono tornati a colpire nell’istituto nel corso del recente fine settimana. Bottino di questo nuovo raid sono stati i computer rimasti dal precedente furto. I ladri hanno portato cinque pc che venivano utilizzati per la visione delle lezioni attraverso le lavagne interattive multimediali (Lim). A marzo erano stati rubati 11 computer (non otto come era stato reso noto in un primo bilancio del furto).  A rendere ancora più strano il furto è il fatto che questa volta non c’è stata alcuna effrazione. I pc – anche abbastanza datati, ma funzionali allo scopo scolastico – erano conservato in una stanza blindata nella quale i ladri sono entrati senza forzare la porta, né sfondare muri come era accaduto a marzo. Sono state anche trovate aperte sei aule, messe a soqquadro, ma dalle quali non risulta essere stato prelevato alcunché. Sul posto è intervenuta la Polizia di Stato.



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Antimafia, Gratteri: Procura europea? No grazie, all’Ue non interessa

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PERUGIA – “In Europa ci sono bilioni di euro provenienti dalla cocaina che stanno entrando nel mercato legale, nel silenzio di tutti quelli che hanno il potere di intervenire sul piano normativo. Abbiamo un’Europa che si interessa di banche, finanza, economia, ma non si interessa di sicurezza”. Lo ha detto il procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri, parlando al Festival internazionale del giornalismo di Perugia, nel corso di un incontro sui ‘fiumi d’oro delle mafie, dall’Italia al resto al mondo’, con il professor Antonio Nicaso e la giornalista Amalia De Simone.

Gratteri ha sottolineato piu’ volte come il mondo occidentale “consenta”, per la mancanza di leggi adeguate, il riciclaggio, facendo si’ che i latitanti italiani e i trafficanti di droga non vivano in Italia ma in Europa, dall’Olanda alla Germania. “Quando si cominciava a parlare di procura antimafia europea ero preoccupato perché so come si ragiona in Europa e ho visto come ragionano nelle commissioni – ha affermato il magistrato – ho visto parlamentari tedeschi che gridavano che non c’era la ‘ndrangheta in Germania”.

“Non possiamo andare avanti cosi’. L’Italia e’ debole in Europa – ha proseguito Gratteri – la mia paura èche se andiamo a sederci attorno a un tavolo non abbiamo la forza per imporre il nostro sistema giudiziario. La nostra legislazione antimafia è nata sul sangue dei nostri eroi e noi non possiamo buttare un secolo di antimafia. Teniamoci il sistema che abbiamo e cerchiamo di spiegare all’estero che il problema delle mafie e il traffico di cocaina riguarda tutto il mondo occidentale”.

La ‘ndrangheta, ha spiegato Gratteri, oggi non vende sulle piazze ma fa da grossista, “importa l’80% di cocaina che viene venduta in Europa, che riesce a comprare al prezzo piu’ basso”.
Il problema degli ‘ndranghetisti, allora, è quello di ‘pulire’ queste montagne di soldi sporchi. “Per farlo – ha spiegato Gratteri – hanno bisogno di esperti di finanza, avvocati, commercialisti in grado di fare riciclaggio sofisticato”.

“La city di Londra è uno dei posti dove si ricicla di piu’. Mi preoccupa – ha raccontato il procuratore di Catanzaro – che le università europee rischiano di insegnare sostanzialmente a fare riciclaggio. Ho sentito un professore di economia di un’università inglese insegnare ai suoi studenti ad accontentare il cliente senza porsi il problema della provenienza dei soldi”.



Mario Oliverio vara la nuova Giunta regionale

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CATANZARO – Il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, ha nominato la nuova Giunta. Nuovo vicepresidente dell’esecutivo é stato nominato Francesco Russo, che subentra ad Antonio Viscomi, eletto deputato col Pd nelle consultazioni politiche del 4 marzo.

A Russo, docente dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e che era già titolare della delega al “Sistema della
logistica”, al “Sistema portuale regionale” ed al “Sistema Gioia Tauro”, sono state attribuite anche le deleghe allo Sviluppo economico ed alle Attività produttive.

Oliverio, inoltre, ha nominato assessori tre donne, Maria Francesca Corigliano, cui sono attribuite le deleghe alla Cultura, ai Beni culturali ed all’Istruzione; Maria Teresa Fragomeni (Bilancio e programmazione economica e finanziaria, politiche del personale) ed Angela Robbe (Lavoro, formazione e Politiche Sociali).
Confermati come assessori Roberto Musmanno, Antonietta Rizzo e Franco Rossi.



Serie A, il Crotone vede rosso a Firenze: Simeone e Chiesa lo castigano

Nell’uovo di Pasqua non c’è il regalo auspicato. Il Crotone trova zero punti e deve rimandare il progetto di rilancio dopo lo stop con la Roma. Il Crotone si è arreso alla Fiorentina dopo aver pagato un approccio negativo subendo anche il gol di Simeone  ma rialzandosi con coraggio e qualità. Decisiva però l’espulsione di Capuano in avvio di secondo tempo che ha agevolato il compito della Fiorentina, brava a piazzare il colpo letale con Chiesa e poi a gestire il finale senza affanno.

 Perso Nalini nella rifinitura, Zenga sceglie Barberis in mezzo con Stoian che avanza nel tridente d’attacco.

La partenza del Crotone è da incubo. Non sono trascorsi neppure 3 minuti che la Fiorentina passa: Eysseric calcia dal limite, cordaz respinge ma sulla ribattuta Simeone anticipa tutti e appoggia in rete. Il gol piega i rossoblu che fanno faticano ad entrare in partita e rischiano di capitolare ancora. Sul groppone anche tre ammonizioni in pochi minuti (Ricci Mandragora e Stoian), ma dopo una fase di sbandamento, gli uomini di Zenga escono in superficie e cominciano ad alzare la pressione. La manovra si sviluppa principalmente sulla sinistra, e da questo punto nasce l’azione che libera Benali per una conclusione dall’interno dell’area che però spedisce a lato. Il Crotone però ora fa più paura e la Fiorentina si appoggia spesso da Sportiello intuendo i rischi. Zenga mescola le parte spostando Ricci e accentrando Stoian aumentando la qualità della giocata. Il tempo si chiude col Crotone in attacco con coraggio ma senza lo spunto giusto.

L’illusione di un secondo tempo d’assalto viene presto spezzata dal brivido procurato da Simeone che sfiora il raddoppio, ma sopratutto dal rosso rifilato a Capuano nel tentativo di bloccare Chiesa. Lo stesso Chiesa che 4 minuti dopo fa centro chiudendo da campione una splendida combinazione con Saponara. Zenga nel frattempo aveva provato a svoltare inserendo Crociata per Barberis salvo poi dover ripiegare dopo il rosso di Capuano mettendo dentro Ajeti per Stoian. Ma la partita ha esaurito i contenuti perché rimontare due reti con un uomo in meno è davvero proibitivo. E il finale è un lento incedere verso la certificazione del successo viola.

Il Crotone tornerà in campo mercoledì 4 aprile a Torino, e stavolta fare punti diventa davvero fondamentale.

Fiorentina (4-2-3-1): Sportiello; Laurini (83′ Gaspar), Pezzella, Vitor Hugo, Oliveira; Veretout, Cristoforo (51′ Dabo); Chiesa (75′ Lo Faso), Saponara, Eysseric; Simeone. All. Pioli

Crotone (4-3-3): Cordaz; Faraoni, Ceccherini, Capuano, Martella; Benali, Barberis (56′ Crociata), Mandragora; Ricci (72′ Sampirisi), Trotta, Stoian (63′ Ajeti). All. Zenga

MARCATORI: Simeone al 3′, Chiesa al 62′

AMMONITI: Ricci (C), Mandragora (C), Stoian (C), Cristoforo (F), Pezzella (F), Veretout (F), Capuano (C), Maxi Oliveira (F)

ESPULSI: Capuano (C)



Uomo rinvenuto cadavere sulla statale 106, si tratta di omicidio

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STALETTI’ (CATANZARO) – Il cadavere di un uomo, A.R., di 79 anni, di Montepaone, incensurato, ucciso, secondo quanto è emerso dai primi accertamenti, con alcuni colpi di arma da fuoco, è stato trovato nella tarda mattinata in località Pietragrande di Stalettì, a pochi chilometri da Catanzaro. Sul posto si sono recati i carabinieri. Il cadavere, secondo quanto si è appreso, è stato trovato nelle vicinanze dell’auto della vittima, una Volkswagen Polo, lungo una strada interna che conduce alla statale 106 jonica.

I militari hanno avviato le indagini per accertare la dinamica ed il movente dell’omicidio. L’uomo presenta diverse tumefazioni soprattutto al viso, e questo farebbe ipotizzare una vera e propria aggressione. Dai primi accertamenti, comunque, si esclude che l’uomo sia stato ucciso per questioni legati alla criminalità organizzata o comune. L’ipotesi che appare più attendibile, al momento, è quella di un vendetta per questioni private.



Pensionati Cgil, Pasquale Aprigliano nuovo segretario regionale dello Spi

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CROTONE – Pasquale Aprigliano è il nuovo segretario dello Spi Cgil Calabria. E’ stato eletto dall’assemblea generale della categoria dei pensionati della Cgil e subentra a Vladimiro Sacco. Aprigliano è stato componente della segreteria regionale della Cgil e segretario provinciale della Cgil di Crotone, prima di arrivare allo Spi, per ricoprire il ruolo di segretario organizzativo regionale e adesso di segretario generale della categoria dei pensionati.