Confindustria torna a riunirsi nell’area industriale. Spanò: troppi ritardi

L’abbandono incontrollato dei rifiuti, l’inefficiente gestione del servizio idrico, lo scarso decoro e la mancanza  di sicurezza. Sono i temi sui quali Confindustria Crotone sollecita “interventi decisivi non solo per gestire l’emergenza ma anche per garantire una pianificazione efficace dei servizi nel medio termine” nell’area industriale del capoluogo di provincia. Le richieste sono state avanzate nel corso di una seduta straordinaria del Consiglio direttivo dell’associazione degli industriali ospitata simbolicamente lunedì mattina nei locali di Cai Service (nella foto), nell’area industriale.

“A pochi mesi dall’ultima seduta di dicembre scorso presso l’azienda Arredo Inox, ho ritenuto necessario convocare il Direttivo ancora una volta nell’area industriale per testimoniare l’attenzione e la determinazione con la quale seguiamo ed incalziamo gli enti e le istituzioni deputati a gestire quest’area” spiega Mario Spanò, presidente di Confindustria Crotone. Purtroppo, “registriamo ancora lentezze ed incertezze nella soluzione delle problematiche che da anni lamentiamo”.

“Da tempo interloquiamo con il Comune ed Akrea, con il Corap, oggi in liquidazione, con l’Asp e la Sorical. Sono state programmate azioni che comportano la collaborazioni tra più Enti” ed oggi “ci aspettiamo una concreta e celere operatività, senza inutili ritardi” aggiunge il presidente di Piccola industria di Confindustria Crotone, Alessandro Cuomo. “Il tema del recupero e della gestione efficace delle aree industriali è uno dei punti qualificanti dell’agenda di lavoro del presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara. L’obiettivo è cogliere ogni opportunità per consolidare gli investimenti privati esistenti ed attrarne di nuovi”.

“Servono interventi infrastrutturali mirati nel nostro territorio ed un efficace intervento per dare una governance solida ed efficiente alle aree industriali” ribadisce Spanò, con un occhio rivolto alle imminenti consultazioni amministrative. “Il rischio è una desertificazione, peraltro già in atto, dopo anni di mancate scelte e mesi di pandemia che hanno messo fortemente alla prova le nostre aziende. Dobbiamo cogliere con intelligenza e prontezza le opportunità che verranno con le nuove risorse europee: ci auguriamo che i candidati a sindaco della città di Crotone siano consapevoli dell’importanza di questi obiettivi e fortemente determinati ad affrontarli”.