Conte ad Isola: inutile visita di un quarto d’ora in un bene confiscato alla mafia

ISOLA CAPO RIZZUTO – Il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte nel crotonese poteva anche evitare di venire. Avrebbe risparmiato in carburante. La sua visita, infatti, è stata assolutamente inutile considerato che è entrato in un capannone da un portone ed è uscito da quello posteriore per andare via senza parlare con alcuno, senza rilasciare dichiarazioni ma dando solo una stretta di mano agli invitati istituzionali.

Quindici minuti è durata la sua permanenza ad Isola Capo Rizzuto, nel capannone della Cooperativa terre Joniche che gestisce i terreni confiscati alla ndrangheta. Se abbia detto o fatto qualcosa all’interno del capannone non è dato sapere. I giornalisti sono stati tenuti debitamente lontano ed all’esterno del capannone. Anche controluce così da rendere complicato anche fare riprese e scattare foto. Chi era all’interno ha detto che c’è stata una piacevole stretta di mano con le rappresentanze istituzionali. Nient’altro.

Quindi Conte cosa è venuto a fare se poi non ha parlato di nulla, non ha visto cosa fa la coraggiosa cooperativa Terre Joniche? Perché è giunto a Isola Capo Rizzuto se non ha voluto rispondere alle domande dei giornalisti che volevano chiedere magari lumi sulla nuova idea di gestione dei beni confiscati alla criminalità del governo giallo verde che prevede anche la possibilità di vendita ai privati? Nel parco eolico più grande d’Europa confiscato alla criminalità organizzata il presidente Conte avrebbe potuto chiarire la posizione del governo spiegando come intende combattere la mafia.

Avrebbe potuto parlare del destino dell’aeroporto di Crotone dal quale è poi ripartito alla volta di Napoli in fretta e furia. Gli argomenti su cui discutere in questa terra sono tanti, ma il presidente ha preferito evitare il confronto e dedicarsi solo ad una inutile passerella.  Sarebbe bastato anche andare verso il recinto dei giornalisti e dire: “scusate ragazzi abbiamo fatto troppo tardi, mi dispiace”. Lo avremmo capito ma non compreso. Invece nulla. Zero considerazione per tutti. Anche per alcuni attivisti del Movimento 5 Stelle presenti che sono rimasti delusi per la scarsa considerazione data alla visita dal loro premier.