Coppa Italia, il Crotone affonda a Bologna e viene eliminato: la crisi continua

Altro che Juventus. Per il Crotone è ancora notte fonda, e neppure il profumo di Coppa Italia e la prospettiva di incrociare i campioni d’Italia riesce a scuotere una squadra impalpabile, schiacciata da un blocco mentale irrisolvibile. Niente, non è servito. Ha fatto festa il Bologna senza neppure sudare. Ok che i felsinei giocano in serie A, ma neppure loro se la passavano tanto bene. E l’occasione poteva essere propizia per regalarsi una notte da sballo. Missione rimandata e squadra attesa da un ritiro che non sarà punitivo, ma a questo punto fondamentale per ritrovare compattezza e linee guida obbligatorie per ripartire in campionato e scongiurare una quota playout che mette i brividi.

Oddo aveva anticipato che non sarebbe ricorso agli esperimenti. Ma i cambiamenti ci sono stati, a partire da un anomalo 4-2-3-1 alternato al 4-3-3 con Simy punta centrale, con alle spalle Rohdèn largo a destra, Firenze sulla fascia opposto e Zanellato (al debutto) sulle caviglie del play bolognese Nagy. In mezzo il tandem Barberis e Romero, mentre in difesa ha ritrovato spazio Golemic, affiancato da Marchizza con Sampirisi e Martella sugli esterni.  La prima parte di gara non dispiace affatto, il Crotone sembra ben disposto e in fase di non possesso oscura la manovra del Bologna, tanto che la prima vera azione la piazzano i calabresi con Zanellato che si divora un rigore in movimento calciando sbilenco a lato. Ma il ritmo nlando del Bologna aumenta inensitò con il passare dei minuti, approfittando anche di un palleggio che diventa via via pasticcione e affannoso dei rossoblù di Oddo. Santander semina il panico in due circostanze e il Crotone se la cava, ma su un taglio preciso di Poli che imbecca Orsolini, i rossoblù capitolano. L’attaccante colpisce due volte, e sulla prima è miracoloso Cordaz, che però non può nulla sulla seconda conclusione.

La rete spezza in due il match, mandando in tilt il Crotone e in sicurezza il Bologna. E la ripresa conferma queste impressioni, perché la partita prende la direzione emiliana e spegne ogni velleità dei calabresi. Il raddoppio di Falcinelli è una pugnalata, il tris di Orsolini è un mix di fortuna e genialità che mette il punto esclamativo sulla contesa e passaggio del turno. Ma in realtà la partita era finita da un pezzo, con Oddo che intanto aveva inserito il giovane Tripicchio per Romero e Budimir per Simy, mosse inutili nel contesto di una sfida abbondantemente compromessa.

Restano negli occhi le consuete perplessità di una squadra troppo molle e impaurita, che rimanda ancora una volta il tentativo di riscatto e rilancio.

Bologna-Crotone 3-0 (primo tempo 1-0)

Marcatori: 40′ p.t. Orsolini (B), 11′ s.t. Falcinelli, 22′ s.t. Orsolini (B)

Bologna (3-5-2): Da Costa; Gonzalez, Calabresi, Helander; Mbaye, Poli, Nagy, Orsolini (dal 23′ s.t. Dzemaili), Dijks; Santander (dal 1′ s.t. Palacio), Falcinelli (dal 30′ s.t. Okwonkwo). All. Inzaghi.

Crotone (4-3-3): Cordaz; Sampirisi, Golemic, Marchizza (dal 4′ s.t. Curado), Martella; Rohden, Aristoteles (dall’11’ s.t. Tripicchio), Zanellato; Barberis, Firenze, Simy (dal 21′ s.t. Budimir). All. Oddo.

Arbitro: Sacchi di Macerata

Ammoniti: 17′ p.t. Sampirisi (C), 42′ p.t. Zanellato (C), 10′ s.t. Curado (C)