Coppa Italia, il Crotone eliminato dopo i calci di rigore: la Spal fa festa allo Scida

Dura appena un turno l’avventura del Crotone in Coppa Italia. Dopo 120′ interminabili è la Spal a brindare al passaggio del turno successivo. Ci sono voluti i calci di rigore per stabilire la vincente di una partita infinita, affatto entusiasmante e che ha estromesso la squadra di Stroppa, protagonista di una partita a intermittenza, con alcuni lampi e lunghe pause. E la risposta non del tutto incoraggiante delle ‘seconde linee’ impiegate dal tecnico.

Come anticipato da Stroppa, è un Crotone zeppo di novità quello che presentato per il debutto stagionale in Coppa Italia. C’è spazio per Festa tra i pali, Cuomo in difesa, Rispoli, Petriccione ed Henrique in mezzo al campo e Siligardi accanto a Simy. Turnover robusto, dettato dall’esigenza di far tirare il fiato ad alcuni ma anche per valutare il livello di altri fin qui utilizzati col contagocce. E con all’orizzonte la sfida di sabato pomeriggio contro l’Atalanta.

La partenza è subito di marca rossoblù. In pochi minuti fioccano le azioni e si intuisce il leit motiv del match. Stroppa sceglie Petriccione nel ruolo di play, anche in prospettiva Atalanta, partita nella quale dovrà rinunciare allo squalificato Cigarini. Il giocatore ex Lecce prova a dare ordine e organizzare, coadiuvato da Vulic, altra possibile alternativa in cabina di regia contro i nerazzurri del ‘Gasp’.

Simy dopo due minuti scalda i guanti di Thiam, costretto agli straordinari dalla conclusione violenta di Petriccione, e subito dopo dal tiro dalla distanza di Vulic che la deviazione di un difensore sporca e manda in angolo. E’ invece il palo al 10′ a graziare il portiere della Spal sul colpo di testa di Cuomo, bravo a liberarsi per la battuta aerea ma soltanto ad un passo dalla gioia personale. La manovra del Crotone è insistita, il palleggio scorre fluido nonostante lo schieramento inedito. Nella prima fase è la corsia di destra Henrique-Rispoli quella più sollecitata, con l’esterno ex Palermo particolarmente ispirato e con la gamba a pieni giri.

La Spal mette i becco fuori dopo mezzora di puro contenimento sfiorando il vantaggio con la conclusione volante di Sernicola che si spegne alta. I ferraresi prendono coraggio e ‘rischiano’ di sbloccarla quando Murgia di testa sfiora il montante di un soffio. Ma la palla è quasi sempre tra i piedi dei rossoblù, che però peccano nella scelta finale e i pericoli si infrangono nelle intenzioni.

Triplo cambio operato da Stroppa in avvio di ripresa: escono Reca, Vulic e Simy, gli fanno posto Pedro Pereira, Crociata e Messias. Il tema resta identico, ma il Crotone rischia quando Sernicola dai 30 metri fa partire un bolide che Festa disinnesca in calcio d’angolo. Ma la Spal in questa fase sembra avere una marcia in più e si affaccia con maggiore frequenza nell’area rossoblù, seminando il panico con un destro a giro di Moro e con una proposta più ficcante che si trasforma in un mini assedio. La pressione estense si affievolisce e il Crotone respira, anche se gli uomini di Stroppa sembrano aver perso la brillantezza e la lucidità del primo tempo. Il coach inserisce Molina e Cigarini per distillare freschezza, ma la produzione va a fiammate. Ci prova Messias, ma il muro della Spal regge fino al 90′ e c’è bisogno del ricorso ai supplementari. Il primo scivola via senza sussulti, ad eccezione della punizione dai sedici metri battuta da Cigarini che trova però la risposta in corner di Thiam. La partita si blocca al minuto 109′ con la trasformazione dal dischetto di Cigarini, impeccabile nell’esecuzione del rigore concesso dal direttore di gara per atterramento in area ai danni di Messias. Ma le emozioni non sono finite e la Spal riesce a trovare il pareggio cinque minuti dopo quando Seck raccoglie l’invito del compagno sul filo del fuorigioco e beffa Festa con una diagonale chirurgico. Il palo stoppa l’incredibile sorpasso della Spal, e il Crotone si salva dalla beffa. Ma alla lotteria dei rigori trionfa la Spal, che chiude con un 5-4 finale che vale il passaggio del turno. Per il Crotone testa all’Atalanta.

CROTONE-SPAL 4-5 dopo calci di rigore

MARCATORI: 109′ Cigarini (rig.), 114′ Seck.

SEQUENZA RIGORI: Sa. Esposito (gol), Siligardi (gol), Missiroli (gol), Crociata (parata), Sala (parata), Molina (gol), Seb. Esposito (gol), Golemic (gol), Ranieri (gol), Cigarini (parato)

CROTONE (3-5-2): Festa; Cuomo, Marrone, Golemic; Rispoli (Molina), Eduardo, Petriccione (27’st Cigarini), Vulic (1’st Crociata), Reca (1’st Pereira); Siligardi, Simy (1’st Messias). All. Stroppa

SPAL (4-3-1-2): Thiam; Spaltro, Okoli, Ranieri, Sernicola; Murgia (44′ st Viviani, 14′ sts Zanchetta), Esposito Sal., Missiroli; Brignola (34’st Seck); Tunjov (1’st Sala), Moro (34’st Seb. Esposito). All. Marino

ARBITRO: Marchetti di Ostia Lido

AMMONITI: Pereira, Okoli, Esposito Sal., Henrique