Coronavirus, il ministero della Salute conferma: primo caso in Calabria

Arriva dal ministero della salute l’ufficialità di “un caso accertato di coronavirus” anche in Calabria. Si tratta – è invece spiegato in una nota della Regione Calabria – di un uomo di Cetraro proveniente da uno dei Comuni della “zona rossa” del lodigiano, già sottoposto sin dal suo arrivo in Calabria ad isolamento domiciliare. “Il paziente è asintomatico e si attende l’esito del test di conferma da parte dell’Istituto Superiore di Sanità” informa la governatrice Jole Santelli aggiungendo: “Sono in contatto con il Ministro della Salute per il monitoraggio del caso e l’applicazione del protocollo sanitario indicato dalle linee guida nazionali.

Sul caso, nella giornata di ieri, è iniziato un tam tam di notizie secondo le quali l’uomo sarebbe stato negativo ad un secondo tampone. Notizia, non confermata da alcuna fonte ufficiale.

Secondo il bollettino del ministero della Salute i casi accertati di Coronavirus nelle Regioni sono (dati alle ore 18 del 28 febbraio):

  • 531 Lombardia
  • 151 Veneto
  • 145 Emilia-Romagna
  • 19 Liguria
  • 11 Piemonte
  • 8 Toscana
  • 6 Marche
  • 4 Sicilia
  • 4 Campania
  • 3 Lazio (tutti guariti)
  • 3 Puglia
  • 1 Abruzzo
  • 1 Calabria
  • 1 Provincia autonoma di Bolzano.

L’istituto superiore di sanità sul suo sito “epicentro” dedicato all’emergenza coronavirus riporta questa spiegazione riguardo all’individuazione dei casi di contyagio:Dal 22 febbraio 2020 i casi positivi al primo test per il Sars-CoV-2 che ricevono conferma da parte dell’ISS o di altre strutture individuate vengono resi noti dal ministero della Salute. I casi sospetti per COVID-19 vengono inizialmente testati presso i laboratori di riferimento individuati dalle Regioni e dalle PA. Sui casi che risultano positivi vengono ripetuti i test per la conferma di positività all’infezione da SARS-CoV-2, come indicato nelle circolari ministeriali del 22 e del 27 gennaio 2020. Solo quelli risultati positivi al secondo test sono confermati e risultano nei rapporti ufficiali pubblicati. Per maggiori informazioni leggi il Primo Piano sul sito ISS e consulta il sito del ministero della Salute e della Protezione Civile.