Cosca Grande Aracri: si pente anche Antonio Valerio, imputato in Aemilia

C’è un nuovo pentito nel maxi-processo di ‘ndrangheta ‘Aemilia’, in corso a Reggio Emilia. Si tratta del cutrese Antonio Valerio, uno dei due uomini intercettati mentre ridevano durante le scosse del terremoto del 2012, e che da un paio di udienze ormai non viene più accompagnato nella ‘gabbia’ con gli altri imputati. La notizia del suo pentimento è stata data dal TgR dell’Emilia-Romagna.
I legali di Valerio hanno rinunciato al mandato e l’uomo non sarebbe più nel carcere di Reggio Emilia, dov’era rinchiuso. Probabilmente è stato accompagnato in una località protetta.
L’imputato, considerato ai vertici della cosca emiliana affiliata alla casa madre dei Grande Aracri di  Cutro, era sfuggito ad un attentato, come ha ricostruito in aula Paolo Bellini, il killer reggiano che aveva tentato di eliminarlo. Si tratta dunque di un risultato importante per la Dda di Bologna, dopo il caso di Giuseppe Giglio, l’imprenditore che da oltre un anno sta collaborando con gli inquirenti.