Covid-19, parla l’uomo positivo al sierologico: “non sono mai scappato, nessuna denuncia mi è stata notificata”

di Angela De Lorenzo

“Non sono mai scappato, anzi ho preventivamente denunciato il mio rientro in Calabria. Quando ho saputo dell’esito positivo del mio test sierologico mi sono immediatmente recato in Ospedale per essere sottoposto al tampone, che ancora non mi è stato effettuato. Nessuna forza dell’ordine mi ha individuato come un latitante, nè tantomeno mi sono state notificate denunce. Ritengo di avere pienamente onorato il mio senso civico”. Sono le parole del 33enne crotonese giunto da Milano nei giorni scorsi e risultato positivo al test sierologico cui si è sottoposto in un  ambulatorio privato della città a proprie spese.

Considerato che, dopo 2 ore e mezza di attesa davanti alla tensostruttura insieme ad un altro caso sospetto non riceveva alcuna assistenza e soffriva di problemi intestinali (probabilmente sintomo del virus), l’uomo ha deciso di rientrare a casa, “non prima però – ribadisce – di avere informato il 118 e aver lasciato l’indirizzo del mio domicilio”. Risponde così alle dichiarazioni comparse sui social e su alcuni mezzi di informazione locali secondo i quali sarebbe scappato dalla zona grigia del nosocomio cittadino per essere poi denunciato ed individuato dalla Polizia.

“La Polizia sa dove trovarmi, io stesso ho scritto anche al giornale locale più rappresentativo fornendo generalità e numero di telefono, se scappavo da qualcosa non lo avrei fatto certamente. Al momento non so se sono affetto da Corona virus, la certezza è di averlo avuto come rivela il test sierologico. Purtroppo ancora non mi hanno sottoposto a tampone, come non è stato sottoposto a tampone l’uomo che aspettava con me. Devo aspettare, come mi è stato detto dai medici dell’Ospedale che questa mattina io stesso ho ripetutamente contattato e ai quali ho fornito puntualmente la mappatura dei luoghi e delle persone che ho frequentato nelle ultime ore”.

La Polizia è nelle condizioni di contattare e verificare l’autoisolamento a cui il giovane si è sottoposto, dunque, in qualsiasi momento.

Resta l’amarezza di un figlio di Crotone che, in un momento di fragilità, si è ritrovato bistrattato dai soliti leoni da tastiera a causa di dichiarazioni strumentali tutte da verificare, probabilmente finalizzate a giustificare inefficienze e responsabilità di tutt’altra natura re che potrebbero alimentare solo pericolose tensioni sociali.