Covid-19, protesta esercenti, Emilia Noce: la pandemia non è colpa nostra

CROTONE – Il ritorno della pandemia non è colpa nostra, dice Emilia Noce, presidente della Federazione italiana pubblici esercizi (Fipe) di Crotone in vista della manifestazione #Siamoaterra in programma mercoledì 28 ottobre in ventiquattro piazze del Paese. In Calabria l’appuntamento è a Catanzaro. Noce sarà presente con una delegazione di Fipe Crotone che si farà “portavoce degli esercenti crotonesi che in questo momento di difficoltà – si legge in una nota diramata da Confcommercio – hanno diligentemente rispettato le disposizioni governative, mettendo le loro attività nelle mani dello Stato, alle quali non si può e non si deve chiedere di adeguarsi a disposizioni che cambiano con troppa rapidità le carte in tavola, costringendoli ad una continua rincorsa”.

“Non esiste connessione alcuna tra la frequentazione dei pubblici esercizi e la diffusione dei contagi” prosegue la nota, paventando il collasso se “le ulteriori restrizioni contenute nell’ultimo Dpcm” non saranno “accompagnate da aiuti concreti e immediati”. “Gli imprenditori del settore – ribadisce Emilia Noce – si stanno dimostrando persone responsabili, che rispettano rigorosamente i protocolli sanitari loro imposti, ma è evidente che non si possono far ricadere esclusivamente su di loro le responsabilità del ritorno dell’epidemia. Le chiusure anticipate e le difficoltà oggettive per molti di adeguarsi hanno prodotto la desertificazione dei locali”.

La Fipe sollecita “provvedimenti di ristoro economico in termini di indennizzi a fondo perduto, crediti d’imposta per le locazioni commerciali, nuove moratorie fiscali e creditizie, prolungamento degli ammortizzatori sociali e altri provvedimenti di sostegno alle imprese”, altrimenti le nuove disposizioni “rischiano di essere il colpo di grazia per il settore dei pubblici esercizi”.

L’appuntamento con #Siamoaterra è alle 11.30 a piazza Prefettura, nel capoluogo di regione.