Crisi idrica, Congesi attacca Sorical: azione vessatoria su Crotone

CROTONE – Congesi all’attacco di Sorical, la società che vende l’acqua in Calabria rea, secondo il cosorzio che gestisce la fornitura nella provincia di Crotone di aver  “ripreso, dopo due anni di apparente quiete, l’azione vessatoria e velatamente coercitiva nei confronti della Città di Crotone, del suo territorio provinciale e dei Cittadini”. Lo scrive Congesi in una nota stampa divulgata il 9 luglio.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso sarebbe il mancato aumento di portata chiesto da Congesi per far fronte ai consumi estivi. Nelle ultime due estati era andato tutto bene, ora Sorical risponde picche:

“Sostanzialmente Sorical dice di autorizzare, ma, nei fatti, non aumenta di un solo litro al secondo la fornitura stessa, usando la morosità come una clava, e la usa contro i cittadini arrivando a creare problemi igienico sanitari in diverse zone della Città”. Una morosità che, spiega il Consorzio è “come quella di tutti i Comuni della Calabria, non è certo voluta, ma è frutto di politiche scellerate che hanno creato un “mostro” che sta portando la Calabria al collasso del sistema idrico integrato. Una situazione alla quale la Regione Calabria deve porre fine, accelerando il percorso avviato per portare fuori dalla illegalità la gestione del sistema idrico nella nostra Regione”.
Congesi annuncia che formalizzerà a Sorical una richiesta di accesso agli atti per verificare “se l’azione vessatoria e coercitiva che viene usata per Congesi e per i Cittadini di questo territorio è la stessa che viene posta in essere per gli altri gestori presenti in Regione Calabria e, quindi, per gli altri Comuni e cittadini calabresi”.

Congesi rivela anche che chiederà anche alla Regione Calabria l’affidamento dell’intero servizio, dall’adduzione e captazione alla distribuzione agli utenti finali, “abbattendo così l’esorbitante costo della tariffa “all’ingrosso” che è arrivata ad euro 0,3983/Mc per l’acqua erogata a gravità e di euro 0,2389/Mc per l’acqua erogata a sollevamento o potabilizzata (se l’approvvigionamento venisse gestito direttamente da Con.Ge.S.I., il costo si ridurrebbe ad un terzo di quello attuale)”.

Intanto, in attesa che Sorical possa rivedere la sua posizione, Congesi sta effettuando tutte le manovre tecniche possibili ai serbatoi cittadini al fine di ridurre al minimo i disagi. “Ovvio che se la situazione dovesse rimanere invariata i Sindaci dei Comuni interessati e/o la Prefettura di Governo territoriale dovranno determinarsi con l’emanazione di ordinanza contingibile e urgente nei confronti di Sorical affinché questa aumenti/adegui alla stagione estiva i volumi della fornitura idrica, al fine di scongiurare problemi igienico-sanitari”.